di Danilo Panicali

Le suggestive immagini che potete ammirare sono opera di una giovane artista italiana: Marta Lapillo. Molto apprezzata per i suoi lavori in Inghilterra, Marta è nata a Cagliari e attualmente vive e lavora a Woking un paese del Surrey. Ciò che colpisce delle sue opere, come avrete notato, è che esse sono dotate di una carica comunicativa non indifferente in cui prevalgono atmosfere cupe, quasi morbose. Sogno e realtà si fondono e confondono arrivando a generare qualcosa di altro che sembra parlare direttamente all’anima dell’osservatore.

Uno stile volutamente ombroso e scenografico che mette in luce nella personale visione della pittrice, quei particolari crudi, a volte taciuti, quasi mai manifesti, della realtà attuale. Perché le opere di Marta parlano proprio di questo: della vita che ci scorre attorno e dalla quale spesso siamo rapiti in peregrinazioni senza fine, immaginari viaggiatori destinati a non raggiungere mai la meta. Il dettaglio sanguinolento, la concretezza della carne, l’efferatezza della mutilazione fisica divengono, così, istantanee di una sofferenza mentale reale. Di una inquietitudine dell’animo appena percepita. Che non può che restare a fior di pelle, quasi fosse una sensazione o il ricordo di un sogno, poiché nascosta tra i milioni di pieghe del nostro universo onirico. E allora, guardando le opere di Marta, in un gioco di immedesimazione e repulsione, riflesso della costante dinamica umana di accettazione e fuga dalle proprie pulsioni più intime non si può che restare tramortiti o affascinati. Poiché essi rappresentano schegge di ciò che siamo e di ciò di cui abbiamo più paura: quella sfera segreta dentro ognuno di noi fatta di inquietitudini e desideri, voglie infantili e sacri terrori. Una dimensione oscura da cui siamo irresistibilmente attratti ma che preferiamo spiare, perché visitarla vorrebbe dire spogliasi di tutte le strutture e schematicità proprie dell’essere adulti e restare completamente indifesi, come il bambino del quadro La nascita (olio su legno).
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Questo articolo appariva un anno fa sulla rivista La Pelle. Una recente visita in Inghilterra ha permesso alla redazione di rivedere questa giovane artista e ne abbiamo approfittato per vedere in che modo è cambiata la vita di Marta da allora.

Un anno è un sacco di tempo, come è cambiata la tua vita di marta?
C’è stato qualche cambiamento sicuramente, sia a livello personale che lavorativo. A livello personale sento di essermi inserita meglio nella società inglese, mentre a livello lavorativo mi sto anche occupando dell’educazione dei bambini.

Come va la carriera?
La carriera artistica procede sempre; al momento mi sto dedicando all’arte terapia e l’effetto che essa provoca sui bambini dai primi mesi di vita. Si tratta per il momento solo di musica. Col tempo cercherò di inserire il disegno, quale mezzo di ridimensionamento dei sentimenti sulla carta.

Hai molte richieste per le tue opere?
Ho avuto diverse richieste dall’ultima volta. Questo periodo é piuttosto pieno tra studio e lavoro, il che mi porta a non avere tutto quel tempo che vorrei per dipingere..continuerà cosi almeno fino alla prossima estate, dopodichè potrò proseguire in modo più produttivo. Per ora mi ritrovo una testa piena di idee che aspetta solo di essere svuotata.

Come si può fare per acquistarne una?
La soluzione più semplice per acquistare una mia opera è scrivermi direttamente sul mio sito: www.martalapillo.com alla voce contatti. E’ molto semplice poi mettersi d’accordo sull’opera scelta o su una particolare richiesta e infine sulle modalità di spedizione.

Sei una ragazza giovane e bellissima, avrai molti pretendenti: il tuo lavoro influisce sulla tua vita privata?
Il mio lavoro, come credo tutti i lavori, influisce nel momento in cui gli si dedica gran parte del tempo. Cerco sempre di tenere ben separate le due cose, ma ammetto che alcune volte risulta un po’ difficile.

Cosa vale davvero nella vita di Marta?

Per quanto mi riguarda, la cosa che per me vale di più è il realizzarmi, l’essere semplicemente felice, ma non solo finanziamente parlando. Il guadagno costituisce solo una minuscola parte. Sto sempre in continua ricerca, osservo parecchio il mondo che mi circonda, le persone che incontro. Ogni cosa e ogni persona mi lascia delle sensazioni ed è proprio da li che nascono le mie ispirazioni. E per me questo è tutto, è quello che sono, è come vivo ed è quello che da il via alla felicità per me.

Cosa ti riserva il futuro?
Per quanto riguarda il futuro, credo sia assolutamente inutile pensarci. Per ora preferisco stare al mio posto nel presente.

L’arte è il tuo lavoro?
Definire l’arte il mio lavoro è assolutamente riduttivo e sbagliato. L’arte è semplicemente la mia vita ed è quella che mi permette di essere me stessa ogni giorno.

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Nella foto Marta Lapillo
Foto: Stefania Unida


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