Una pianticella alquanto comune che cresce spontanea nella macchia mediterranea soprattutto nel gargano sembra avere una prodigiosa attivita contro il cancro della prostata! Tale studio publicato sulla rivista “Scienze” a firma del dott. Johns Hopkins dell’Universita del Wiscosin del Texas.
La Thapsia Garganica cosi il suo nome latino o Firrastina Communis era conosciuta solo per la sua tossicità tanto che risultava velenosa e mortale per gli animali che la mangiavano.
Antichissime sono le sue origini fin dalla civiltà greca mentre nei paesi arabi era chiamata carota della morte perché era capace di uccidere anche i cammelli.
La Tapisgargina e il suo principio attivo che è in grado di inibire gli enzimi dell’atpasi. I ricercatori partendo da questa sostanza hanno modificato la formula chimica ed assemblato con aminoacidi in modo che una volta iniettato sia in grado di attaccare solo le cellule tumorali senza danneggiare i vasi ed i tessuti sani.
Una volta giunto sul tumore il farmaco denominato g202 si libera della sua protezione ed attacca le cellule tumorali distruggendole.
Lo studio parla di distruzione del 50 per cento delle cellule in un mese di terapia.
Tale sperimentazione è da poco partita su 25 pazienti che hanno avuto in 30 giorni una riduzione della meta del tumore.

Si tratta di una notizia sorprendente che apre nuovi scenari nel campo oncologico: sono sempre piu gli estratti di piante si stanno dimostrando attivi nei riguardi dei tumori. L’artemisia è ormai una certezza, il prugnolo e la ruta sono in sperimentazione ed ora la firrastrina.

Se si pensa che ad oggi conosciamo solo il 5 per cento delle piante nel mondo allora è proprio vero che la natura ci mette tutto a disposizione… dobbiamo solo saperlo vedere

dr Antonio Colasanti

 


PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi