L’FDA, l’ente regolatorio dei farmaci americano ha approvato il primo trattamento di immunoterapia in compresse per l’allergia alle graminacee: Oralair. Questo farmaco è l’unico trattamento in compresse per la rinite allergica (febbre da fieno) a contenere ben 5 pollini di graminacee: mazzolina (Dactylis glomerata L.), paleo odoroso (Anthoxanthum odoratum L.), logliarello (Lolium perenne L.), erba dei prati (Poa pratensis L.) e codolina (Phleum pratense L.).
Questa volta sono gli USA a usufruire dei risultati dell’innovazione europea: il farmaco è infatti frutto della ricerca dell’azienda francese Stallergenes, che già da alcuni anni ha reso disponibile il farmaco in Europa per rispondere ai 150 milioni di pazienti europei, che prima potevano contare solo su rimedi sintomatici, senza alcuna possibilità di influire o cambiare la storia naturale della malattia.
Ma nonostante in Francia, Spagna, Germania ma anche in Irlanda, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, l’immunoterapia sia rimborsata a livello nazionale, in Italia viene erogata con il contagocce, in pochissime regioni virtuose e quasi mai al 100%. Una peculiarità negativa che non tiene conto del disagio di decine di migliaia di pazienti che al momento hanno a disposizione solo trattamenti sintomatici. Eppure le più recenti ricerche di farmacoeconomia dimostrano che rimborsare l’immunoterapia ai pazienti è più conveniente che pagare i sintomatici e che il bareggio di spesa si ottiene in soli tre anni.
Senza contare che questo è l’unico trattamento che ha un effetto a lungo termine sui sintomi dell’allergia e l’unica terapia che può prevenire lo sviluppo di asma e di nuove allergie, possibilità particolarmente utile per i bambini con allergie respiratorie severe che sono maggiormente a rischio di evolvere in asma.
Oralair unisce la facilità d’uso della compressa alla efficacia mirata e a lungo termine dell’AIT, Si scioglie in bocca e agisce inducendo una risposta immunitaria nei pazienti trattati. Va assunta quotidianamente, con un efficacia sui sintomi già dalla prima stagione pollinica.


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