L’anima più nera di Milano emerge prepotentemente nell’antologia intitolata “Un giorno a Milano”, edita da Novità Novecento Editore (9,90 E). Nove intensi e nerissimi racconti. Ognuno ambientato in un quartiere specifico della città, ognuno scritto con uno stile diverso a rappresentare i tanti connotati di un centro urbano frenetico ma anche inesplorato e per questo apparentemente statico. Ma che invece, come emerge dal libro, pulsa senza sosta. Un ritorno alle tematiche della Milano di Scerbanenco a vent’anni dalla nascita della “Scuola dei Duri” di Pinketts & Co. A fare da filo conduttore alle storie, oltre alla città che le ospita, il giorno in cui esse si svolgono: il 12 novembre. La stessa data in cui il libro è apparso in vendita sugli scaffali delle librerie e probabilmente è finito quasi ovunque, visto che si è già alla prima ristampa. Un successo forse inaspettato che è anche un caso nazionale. Perché è la prova lampante che non bisogna essere dei colossi dell’editoria per creare un buon prodotto. E che a volte basta la qualità di una storia, in questo caso di 12, per far sì che un libro venda.

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Gli autori di “Un giorno a Milano” sono: il trio Riccardo Besola, Andrea Ferrari e Francesco Gallone, Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Giuseppe Foderaro, Francesco G. Lugli, Giancarlo Narciso, Ferdinando Pastori, Francesco Perizzolo, Paolo Roversi.


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