I pipistrelli sono comunemente associati alla notte. C’è chi li teme, chi li studia, chi ci convive. Soprattutto sotto la superficie. Sì, perché questi animali popolano in particolar modo il mondo sotterraneo. Mammiferi affascinanti e a tratti misteriosi che sono anche oggetto di approfonditi studi scientifici. Forse non tutti sanno che in realtà si chiamano chirotteri e che assumono un ruolo fondamentale negli ecosistemi terrestri.
Anche di questo di parlerà a “FinalMente Speleo” (Finale Ligure, 1-5 novembre) in uno dei tanti incontri organizzati dalla Società speleologica italiana (Ssi). «I pipistrelli non sono rappresentati solo nel nostro logo, ma sono anche oggetto della nostra costante cura e attenzione» spiega Vincenzo Martimucci, presidente Ssi. Nel corso del convegno “Chirotteri e speleologi, un rapporto complesso” (giovedì 2 novembre, Teatro delle Udienze in Piazza del Tribunale 11 a Finalborgo, ore 16.45) si confronteranno gruppi speleologici, chirotterologi e ricercatori. Obiettivo: conoscere meglio questi misteriosi mammiferi che spesso accompagnano gli speleologi nelle loro visite sotterranee. Nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati dei monitoraggi effettuati da speleologi esperti in varie regioni di Italia, in aree protette e in siti d’interesse comunitario. Sarà inoltre affrontato il tema del rapporto etico fra speleologo e chirottero, per poi capire quali possano essere i rischi per la sopravvivenza delle specie troglofile e per gli speleologi che ne vengono a contatto, con un focus a cura dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sulle malattie emergenti e sul ruolo dei chirotteri nell’ecologia dei coronavirus.
Non solo di pipistrelli si parlerà a “FinalMente Speleo”, dove la Società speleologica italiana, oltre ad essere presente con uno stand (segreteria per il rinnovo tessere e banco libri presso la sede della sezione locale del Cai – Club alpino italiano in via Lancellotto, a Finalborgo) e con una mostra (“Italia speleologica”, Castel San Giovanni) presenterà il nuovo protocollo siglato con Federparchi e Cai. Sarà inoltre protagonista all’interno di tavole rotonde, presentazioni di report (a cominciare da quello sulla Giornata nazionale della speleologia) e convegni. Oltre all’evento dedicato ai chirotteri, in programma un intero pomeriggio di appuntamenti a Finale Marina (“Grotte, parchi & speleo” giovedì 2 novembre, Sala Gallesio in via Pertica 24, a partire dalle ore 14.30). In programma anche la premiazione del concorso “Italia Speleologica” e la relazione sulle “Giornate della Speleologia 2017” (sempre giovedì 2, presso il Teatro delle Udienze a Finalborgo, ore 15.15).
«Non possiamo poi non ricordare gli incontri delle nostre commissioni e gli approfondimenti sulle nuove metodologie e tecniche per acquisire dati in grotta» aggiunge Martimucci. «Sono tante attività, non semplici da coordinare ma rese possibili dalla simultanea presenza di una buona parte della speleologia italiana qua, a FinalmenteSpeleo. Questo 2017 – aggiunge il presidente Ssi – è anche l’anno delle nostre elezioni sociali. Come sempre ci sono molte discussioni. Sicuramente resteranno nella storia perché saranno le prime elezioni elettroniche. Un metodo che semplifica enormemente le procedure e che è capace di garantire un risultato sicuro e certificato».
Tra i temi: lo stato di salute delle grotte italiane, la speleologia sostenibile “dall’orma lieve” e, inevitabili, anche escurioni in grotta, attività didattiche per bambini e visite nelle cavità artificiali. Il programma completo è consultabile su www.speleo.it.

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