Quanto ci si può fidare del proprio compagno quando questi non perde occasione di flirtare con tutte le donne che gli capitano a tiro? Si tratta solo di uomini che hanno voglia di giocare oppure dietro questo tipo di atteggiamenti si nasconde qualcosa di più serio? Come sempre, generalizzare è sempre sbagliato. Anche perché sono molteplici le motivazioni che stanno alla base di un simile comportamento. A volte, ad esempio, chi si comporta da eterno seduttore è in realtà molto innamorato ma nasconde un forte bisogno di conferme e insicurezza. Senza contare che può aver interiorizzato l’antico concetto di uomo visto come conquistatore rivelandosi molto più concentrato su sé stesso che sulla partner, e quindi inaffidabile per una relazione matura. La moderna psicologia in questi casi arriva a parlare di “personalità narcisistica“.

In poche parole, colui che tradisce è come Narciso: innamorato di sé, vanitoso e dominante. Le persone che incrociano il suo cammino diventano allora solo specchi da cui ammirare la propria immagine riflessa.

Secondo alcuni psicopedagogisti la sua persona sarebbe assimilabile a una bellissima scatola vuota: incapace di coltivare la propria identità profonda ma concentrato solo a mostrare una immagine pubblica impeccabile. Il suo agire è fondato sulla tensione, sull’attesa. Spesso questo individuo è propenso a dare la colpa a ciò che “poteva essere” a una persona che invece è solo una sua idealizzazione, una proiezione, come si diceva precedentemente.

Non riesce neanche a godere dei suoi successi in quanto si sente vitale solo nel desiderio, nel suo gioco di apparenze, inseguimenti e sfide. Per questi motivi ogni relazione che instaura è superficiale, un pretesto per l’affermazione di sé e della sua presunta superiorità.

Si tratta di persone capaci di ammaliare con il loro fascino, caratteristica che rende molto difficile sfuggire a questo tipo di relazione; sanno far ridere cosa che alle donne piace molto.

Per lui è fondamentale, per sopravvivere nei rapporti, sedurre, manipolare, controllare, insomma esercitate il proprio charme. La paura di subire la seduzione e il timore di stare bene con una persona lo spingono a sedurre. Alla base il terrore di essere un oggetto nelle mani altrui: per questo egli tende a trattare gli altri come oggetti. In tal modo egli si protegge da coinvolgimenti autentici con l’altro e se incappa in uno di questi, ne fugge, anche se dentro di sé non vorrebbe.
Nella nostra società, connotata da relazioni sempre più virtuali, sono un fenomeno, ahimè, assai diffuso.
Alcune donne sono gratificate dal fatto che il proprio uomo piaccia, altre al contrario soffrono del bisogno del compagno di cercarne altre. Dipende sempre dal tipo di relazione che si è instaurata, e dal tipo di personalità dei partner.
La comunicazione intesa come dialogo tra i partners è un elemento fondamentale per la costruzione di una relazione autentica e un costruttivo rapporto di coppia che duri nel tempo. Credo che anche il seduttore, se vuole e se il suo comportamento non è funzionale al rapporto di coppia, possa cambiare e diventare empatico in modo da sentire e capire le esigenze dell’altro oltre che le sue, così da poter costruire una relazione autentica e profonda.

A cura della Dr.ssa Liliana Barbus

Psicologa, esperta in psicodiagnosi e psicoterapeuta cognitivo-interpersonale in formazione. Offre servizi di consulenza psicologica alla famiglia, alla coppia e all’individuo; sostegno psicologico e psicodiagnosi. Sostiene colloqui psicologici in lingua rumena, italiana e nella lingua italiana dei segni. Contatto telefonico: 329/4018692 – indirizzo e-mail: liliana.barbus@libero.it


PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi