Cari amici lettori,
eccoci al consueto appuntamento della rubrica senza pensieri. Questa volta vi scrivo non dall’Inghilterra, ma dalla mia città natale in Italia. Spero abbiate trascorso tutti un felice Natale e che vi stiate preparando a trascorrere un altrettanto lieto primo dell’anno!
Durante questa mia pausa in Italia ho sentito spesso parlare della vita all’estero come fosse una chimera irraggiungibile o un difficilissimo percorso da intraprendere soprattutto per chi è affetto da una qualche patologia debilitante.
Alcuni carissimi amici “sclerati” mi hanno scritto con domande inerenti al trasporto del farmaco all’estero e credo che sia importante per tutti i lettori ribadire alcuni concetti importanti.
Partire all’estero non deve costituire un sogno che si trasforma in rimpianto, ma deve essere una realtà che va ponderata bene con largo anticipo. La vita all’estero NON è un sogno e troverete le stesse identiche difficoltà che trovereste in Italia con certamente delle differenze e delle più ottimistiche aspettative di lavoro. Ricordatevi sempre che non esiste futuro nè passato, ma solo presente che si può costruire adesso ed io son qui per consigliarvi!
Alcuni lettori mi hanno posto alcune domande relative alla terapia da seguire in UK, come ottenere il farmaco, come affrontare le difficoltà economiche iniziali, ecc.
Eccovi alcune risposte che i miei lettori con “Sua Maestà” (Sclerosi Multipla) troveranno molto utili.
Per l’iscrizione all’NHS serve solo la residenza in UK, per cui presentatevi alla surgery che piu vi piace il prima possibile con una prova dell’indirizzo!
Raramente il quadro clinico descritto dal vostro neurologo italiano viene rivalutato dallo specialista inglese! Potrebbero semplicemente farvi una visita per discutere problemi e soluzioni!
Per chi teme un cambiamento di terapia, ebbene non vi è necessità di preoccuparsi in quanto non credo assolutamente che in Inghilterra si rifiutino di prescrivervi un farmaco consigliato da un collega italiano. Per altro qua in UK potrete ricevere comodamente a casa il farmaco mensilmente
Come anticipato, la ditta adibita al dispaccio del farmaco (ve ne sono alcune) verrà contattata dallo specialista (o dalla nurse). Successivamente un impiegato della ditta vi contatterà per stabilire con voi un giorno utile per inviarvi il farmaco con corriere a casa!
Non conosco i costi di questo servizio in quanto è il Sistema Nazionale inglese a pagare per voi. Certamente sono alti ma non graveranno su di voi.
Le visite periodiche sono generalmente richieste al paziente con una frequenza che dipende dal vostro particolare caso clinico. Una ogni 6 mesi o 1 all’anno è la norma, ma lo specialista vi fornirà il numero diretto di una infermiera specializzata che potrete contattare ogni qualvolta abbiate un dubbio o un problema.
Come ho già ribadito precedentemente, il problema è “entrare” nel sistema in quanto le tempistiche sono molto lunghe, ma una volta dentro sarete seguiti con costanza. Per chi ha fretta, si possono accelerare un pochino i tempi della prima visita dallo specialista pagando cifre un po’ cospicue ma il consiglio è di NON levarsi dall’anagrafe italiana se non solo una volta visto lo specialista inglese!

Resto in attesa di altre domande e consigli su www.flipout4ms.wordpress.com e thoughtless@vivibene.org

Un sorriso e voi e miraccomando a capodanno celebrate ma NON sparate!!


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