Un territorio ampio come quello di Francia e Spagna messe insieme; una terra multiforme e varia, coperta da deserti, foreste, montagne, mare, grandi fiumi e nevai: il Perù, nei secoli passati, è stata culla dei popoli più diversi e di civiltà misteriose che, ancora oggi, sono oggetto di studio e scoperta.

Chachapoyas – Regione amazzonica
I Chachapoyas, conosciuti anche come i guerrieri delle nubi, vivevano nelle foreste del nord del Perù, nelle Ande Amazzoniche, ad un’altitudine di 2000-3000 metri slm; questa civiltà, nata attorno al 200 dC, si sviluppa però attorno all’800 dC e fino al 1470 circa, dando vita a centri importantissimi, le città fortificate di Kuélap e Gran Pajáten, caratterizzate da grandi mura perimetrali che cingono costruzioni in pietra di forma circolare e ampie piattaforme costruite sui pendii, con muri ornati da figure simboliche arcaiche e suggestive.
Oggi rimangono importanti tracce del passaggio di questo popolo, che non manca di incantare i visitatori: immersi nel fitto della vegetazione, i siti archeologici di Kuelap e Gr an Pajáten sono anche oggetto di studio da parte di archeologi e storici di tutto il mondo, che lavorano per svelare il mistero che avvolge questa civiltà affascinante.
Info qui: http://www.peru.travel/it/che-cosa-fare/peru-millenario/complesso-archeologico-di-kuelap.aspx
Buono a sapersi: il miglior periodo per visitare la zona è da maggio a settembre.

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Moche e Chimu – Regione di Lambayeque e La Libertad
I destini, la storia e la cultura delle civiltà Moche e Chimu sono strettamente collegati: si sviluppano durante l’epoca preincaica, tra il I secolo ed il VII secolo D.C., nella fascia di terra arida della costa settentrionale del Perù, fra le inospitali sabbie del deserto. Queste civiltà hanno lasciato tracce impressionanti del loro passaggio: templi piramidali, palazzi, fortificazioni, opere idrauliche, cimiteri, tutti costruiti in fango e di dimensioni gigantesche. Fra le opere più conosciute e meglio conservate, i siti di Chan Chan e Huacas del Sol y de la Luna, nella zona di Trujillo, ma i ritrovamenti più straordinari sono certamente le sepolture del Señor de Sipan e della Señora de Cao, rispettivamente un sacerdote e una giovane nobile della civiltà moche: nelle loro tombe sono stati ritrovati vasellame, tessuti preziosi e gioielli in oro e pietre dure, che testimoniano dell’alto livello di sviluppo raggiunto nei campi dell’arte e della tecnica.
Alcune info qui: http://www.peru.travel/it/che-cosa-fare/peru-millenario/zone-chan-chan.aspx
Buono a sapersi: con la sua temperatura costante a circa 24°, l’area è visitabile tutto l’anno

Nasca – Regione di Ica
La civiltà Nasca fece la sua apparizione nell’epoca preincaica nella regione di Ica, sulla costa a poche centinaia di chilometri a sud dell’attuale capitale del Perù, Lima; nata attorno al I secolo d.C. e decaduta attorno al VI secolo d.C., questa civiltà ha lasciato alcune delle tracce più misteriose e affascinanti dell’intero pianeta: le linee di Nasca. Questi geoglifi, oltre 800 fra linee ed enormi disegni tracciati sulla piana desertica, raffigurano animali, piante e anche figure antropomorfe, realizzate con una precisione davvero impressionante, caratteristica che le ha rese oggetto di studio da parte di scienziati e appassionati e ha contribuito ad alimentare supposizioni talvolta fantasiose; meno conosciute, ma di grande valore artistico e tecnico, la ce ramica policroma dei Nasca, decorata con figure di uomini, animali, piante.
Più info qui: http://www.peru.travel/it/che-cosa-fare/peru-millenario/linee-di-nasca-e-pampas-di-jumana.aspx
Buono a sapersi: il clima è soleggiato e secco e la zona si può visitare 12 mesi all’anno

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Chavin – Area di Ancash
Nel cuore della Cordillera Blanca, nelle Ande settentrionali, ad un’altezza di circa 3.000 metri, si trovano invece i resti della cultura Chavín, nata in queste zone attorno al 900 a.C. ed estinta attorno al 200 a.C. Il sito archeologico più famoso è il Chavín de Huántar, abbarbicato sulle montagne a nord di Lima: si ritiene che questo luogo, Patrimonio dell’Umanità Unesco, potesse essere un importante centro religioso, dove gli sciamani, detentori del potere, esercitavano i loro rituali e la loro autorità, che proveniva direttamente dagli dei e dove risiedeva uno degli oracoli più conosciuti del Perù.
Sotto i templi si trova una serie di gallerie, oggi visitabili, mentre l’esterno degli e difici è ornato da volti zoomorfi scolpiti nella pietra e posti a guardia della città.
I Chavin conoscevano anche sofisticate tecniche di acustica e, durante la stagione piovosa, l’acqua che si raccoglieva nei tubi produceva un rombo simile al verso del giaguaro.
Tutte le info qui: http://www.peru.travel/it/che-cosa-fare/peru-millenario/complesso-archeologico-chavin.aspx
Buono a sapersi: i periodi migliori per visitare l’area vanno da aprile a ottobre, ed in particolare da giugno ad agosto, durante la stagione meno piovosa.


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