Tra i trattamenti più richiesti negli Istituti di bellezza, ci sono senza alcun dubbio quelli che riguardano la cura di mani e piedi. La cura delle unghie parte infatti essere divenuta negli ultimi anni la frontiera più esplorata dell’estetica. Eppure, statistiche alla mano, ben nove donne su dieci affermano di avere problemi alle unghie. I problemi sono tanti e vanno dai danni della onicofagia (il rosicchiarle ossessivamente) sino a ferite del letto ungueale vere e proprie. Nell’ambito dei trattamenti estetici negli ultimi anni c’è stato un vero exploit di prodotti utili a rendere ancora più affascinanti mani e piedi: dai gel ricostruttivi per regalare unghie più lunghe a tutte le donne, a paraffine a caldo e a freddo; e ancora guanti specifici da applicare dopo aver massaggiato dita e palmi con creme altamente idratanti a smalti sempre più particolari da utilizzare con adesivi e glitter di ogni colore. Eppure in alcuni casi, la cosa migliore è rivolgersi a uno specialista come il dermatologo. È il caso della perionissi.

Che cos’è la Perionissi?

Si tratta di una condizione di infiammazione cronica al lato dell’unghia spesso accompagnata da un indebolimento del tessuto ungueale che fa sì che l’unghia stessa diventi fragile, costellata di discromie della lamina che tende ad assumere un colore giallo-marrone.

Chi colpisce?
La perionissi cronica, e tende a colpire le persone che entrano spesso in contatto con acqua, detersivi aggressivi e sostanze alimentari umide; in queste circostanze infatti prolificano i batteri come lo staphylococco aureo e la candida albicans che colpiscono soprattutto le mani più sensibili, soprattutto se queste non vengono asciugate con cura.
Di diversa natura è invece la perionissi acuta, che può essere causata dall’uso prolungato di farmaci a base di metotrexate, utilizzato soprattutto in campo oncologico.

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