L’allarme di dietologi e nutrizionisti è stato lanciato questa estate e continua a rinnovarsi giorno dopo giorno: se la dieta è sbagliata e povera di sali minerali, i pericoli alla guida aumentano, mettendo a repentaglio la sicurezza propria e dei propri familiari. Dietologi e medici non hanno dubbi. Quando ci si mette alla guida per lunghi percorsi, è fondamentale scegliere alcuni accorgimenti alimentari in modo che la conduzione del veicolo sia più sicura per tutti.
Secondo il Centro Studi Poolpharma, che ha monitorato oltre 300 conducenti, ben il 35% ammette di aver avuto attacchi di sonno alla guida durante grandi o medi tragitti. I pericolosissimi abbiocchi sono avvenuti in tutte le fasce orarie ma il picco (45%) a tarda sera o durante la notte, ammettono candidamente gli intervistati.

La stanchezza colpisce più gli uomini (65%) delle donne (33%), ma forse solo perché in Italia mediamente è l’uomo a guidare nella maggior parte dei casi quando a muoversi è la famiglia o la coppia.

Curioso è capire come gli italiani combattano i pericolosissimi cedimenti al voltante. Secondo la ricerca, nel 44% dei casi bevendo un caffè. Ma c’è anche chi mangia qualcosa, per il 34%. Chi alza il volume della radio nel 22% dei casi. Chi sveglia figli o partner ed inizia a parlare (23%). Incredibilmente, aggiungendo in certi casi pericolo a pericolo, un preoccupante 17% inizia a telefonare.

La ricerca dimostra come, a causa di caldo e afa, nonché dell’aumentata sudorazione che comportano e della conseguente perdita di sali minerali, si incrementino notevolmente sensazioni di affaticamento, spossatezza, malessere, debolezza muscolare, crampi. Questi sintomi – nel 77% dei casi – sono tra le principali conseguenze di una loro carenza e, qualora compaiano, potrebbe essere davvero il caso di valutare una implementazione di sali di magnesio e potassio.

Scegliere un buon integratore o un prodotto naturale efficace (erba, nutraceutico ecc.) è certamente dì aiuto, ma ci vorrebbe anche una dieta corretta, adatta alle fatiche del viaggio, secondo lo studio di Poolpharma.

“No ai classici panini super grassi e ipercalorici, tipici delle aree di servizio. Meglio optare per cibi sani ed equilibrati, preferendo sempre frutta e verdura, alimenti salutari, leggeri e ipocalorici. La ‘strategia alimentare del pilota’ è basata innanzitutto sulla prevenzione dei disturbi: va seguita una dieta leggera, anche alcuni giorni prima di partire. Poi, nel corso del viaggio, preferire alimenti come verdure bollite o zuppe vegetali, che ormai si possono facilmente trovare nei ristoranti lungo le autostrade. Via libera anche alla frutta, compresa la macedonia. Non esagerare con il caffè, riponendo eccessiva fiducia nelle sue proprietà anti-fiacca. L’importante, per evitare la sonnolenza, è alimentarsi con pietanze light: in caso contrario, la digestione diviene più lenta e difficoltosa e ‘richiama’ grandi quantità di sangue che vanno sottratte al cervello che, per questo motivo, rallenta la capacità di reazione”, ha osservato un vero esperto dell’argomento, il professor Marcello Ticca, libero docente di scienze dell’Alimentazione all’università Sapienza di Roma.


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