Un ricorrente mal di testa vi perseguita e non riuscite a trovare il modo per liberarvene? La soluzione potrebbe venire da un attento esame dei vostri piedi. Potrebbe bastare un semplice plantare per guarire.

“E’ frequente il caso – spiega il professor Paolo Maraton Mossa Direttore Scientifico del Centro Pilota di Chirurgia Del Piede di Milano – di persone che si presentano da me con un problema urgente che riguarda i piedi, per esempio un dolore acuto della pianta e che nel corso della visita, mi parlano casualmente di altri malanni come mal di testa, cervicalalgie, lombaggini.
Il più delle volte questi disturbi sarebbero scomparsi se il paziente si fosse preoccupato a suo tempo di far controllare i piedi.

Se l’appoggio delle nostre estremità al suolo é difettoso, tutta la loro complessa funzione ne risente: riflettendosi sull’andatura e quindi sulla muscolatura corporea che si contrae, ne possono soffrire gambe, spalle, collo, testa. Tra le conseguenze indesiderate di difetti anche minimi del piede vi sono, più frequentemente di quanto si pensi, alcune forme di cefalee prevalentemente posteriori nucali legate all’affaticamento della muscolatura per mantenere il corretto baricentro.

Quando rivolgersi all’ortopedico.

Anche un semplice “mal di piedi” che si presenti di tanto in tanto potrebbe essere il campanello di allarme di un principio di alluce valgo, un difetto ereditario di struttura del tutto correggibile, una malformazione nascosta, possono alterare l’appoggio. Una semplice visita dall’ortopedico, che oggi può valersi dell’ausilio di sofisticate metodiche diagnostiche quali esami radiologici, ecografici ecc.., valutazione computerizzata dell’andatura e così via, può bastare per scoprire l’eventuale difetto.

“I dolori di testa conseguenti ad alterazioni del piede – spiega il Prof. Mossa – presentano alcune caratteristiche specifiche, quando sono la conseguenza di un appoggio difettoso riguardano sopratutto la nuca, con contrazione della muscolatura posteriore del collo, senso di pesantezza alla testa e si manifestano in prevalenza quando il paziente sia in piedi o cammina, raramente quando è disteso o comunque a riposo.
Derivano dal tentativo di compensare con la posizione del capo e del collo spostamenti anomali del baricentro ovvero dal modo di “scaricare” a terra il nostro peso.

Quando invece il mal di testa viene da stimolazioni di particolari riflessi nervosi che partono dai piedi, in soggetti particolarmente predisposti e sensibili, la cefalea ha le caratteristiche, in tutto e per tutto, delle più frequenti cefalee di origine vasomotoria.

Bisogna considerare il piede non solo la base di sostegno del nostro corpo, ma un importante organo con il suo complesso di articolazioni, di centri nervosi e di vasi sanguigni che, oltre a mantenerci in equilibrio e a permettere la deambulazione, ha un ruolo fondamentale nella circolazione di ritorno del sangue verso il cuore (circolazione venosa)…
In particolare il piede è tra le parti del corpo ad altissima innervazione con un coinvolgimento diretto o indiretto importante del sistema nervoso centrale. “Una maggiore attenzione allo stato di salute del piede, alle sue segnalazioni di malessere è quindi senza dubbio una forma di prevenzione nei confronti di molti mali.

Le cure.

Una volta scoperto il difetto all’origine del disequilibrio che… “va alla testa”, le cure per eliminarlo sono diverse e tutte, se ben individuate, molto efficaci.
“Può bastare in certi casi la prescrizione di plantari personalizzati che riconferiscano stabilità all’andatura, a volte può essere necessario far ricorso a fisioterapie speciali, in alcune situazioni invece può essere necessario ricorrere a correzioni chirurgiche, che possono essere anche lievi, ma tali da ripristinare in modo definitivo l’assetto ottimale del piede”.


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