Secondo una ricerca giapponese durata 13 anni su 150 piante e cereali, l’orzo è la migliore fonte di sostanze utili all’organismo, per crescere fortificarsi e restare in salute. Scopriamo qualcosa di più allora su questo prezioso alimento.
L’ hordeum vulgaris o più semplicemente orzo, è stato uno dei primi alimenti che hanno sfamato l’ umanità: cosi lo definì Plinio, il grande naturalista romano. I suoi semi, fratelli del frumento, hanno caratteristiche diverse: i semi avvolti prendono il nome di “orzo vestito”; quelli a cui viene tolto l’ involucro vengono chiamati  “orzo mondo”; quelli sciolti e selezionati,” orzo perlato”; mentre quelli che germogliano assumono il nome di “malto d orzo”.
Chimicamente contiene un alcaloide chiamato ordeina, e un fermento , la maltina o diastasi, che si sviluppa nel seme. Inoltre è composto da: amidi, zuccheri, sali , gomma , resina e albumine.
1 kg di orzo , contiene 150 grammi di proteine, contro i 50 del grano.
L’orzo rappresenta la base alimentare, in quelle regioni nelle quali il sole non riesce a far maturare il grano.
Con la farina si fa un pane più nutriente di ogni altro. Bollito in acqua con aggiunta di miele, costituisce un decotto leggermente astringente; con aggiunta di borato sodico è ottimo per gargarismi; indicato nelle angine ed afte buccali. Il decotto di orzo perlato, facilita l’espettorazione del catarro e delle complicanze bronchiali.
Le grandi civiltà: cinesi, egizi, assiri, conoscevano bene l’ orzo ed i metodi di coltivazione.
Gli antichi greci si alimentavano prevalentemente con questo cereale.
Il rancio dei gladiatori romani era la zuppa d’ orzo.
La “tsampa”, ammasso di farina d’ orzo tostato, è il cibo dei tibetani e li sostiene e li protegge, dal clima rigido.
La birra, bevanda celtica, si ricava da orzo e luppolo.
Energetico e facilmente digeribile, l’orzo ha una composizione molto equilibrata, di proteine grassi carboidrati vitamine e minerali che lo rendono indicato in molte situazioni dove agisce attivando il metabolismo favorendo, in breve tempo, la ripresa di forze ed energie.
Dal punto di vista proteico contiene più di 20 aminoacidi, compresi quelli essenziali, e costituisce un aiuto energetico in età scolare, per lo studio e lo sport, restituendo tono e vitalità.
Grazie al suo contenuto di betaglucani ,  è consigliato per il controllo del colesterolo e della glicemia e per la fame nervosa. Diminuisce, inoltre, l‘esigenza di cibi dolci ed è un aiuto per le difese immunitarie.
DR ANTONIO COLASANTI

 


PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi