Molte volte si è convinti di sapere tutto di un determinato argomento. Specialmente se questo argomento riguarda le normali regole igieniche quotidiane che ognuno di noi adotta sin da quando è piccolo. Eppure, a volte, quando si parla con uno specialista si scopre nostro malgrado di avere delle gravi carenze conoscitive e magari di svolgere da anni sempre gli stessi gesti…nel modo sbagliato!

Prendiamo l’igiene orale come esempio. Sapete che occorre aspettare mezz’ora prima di lavarsi i denti dopo aver bevuto una spremuta d’arancia o un bicchiere di vino per non rovinare lo smalto dentale? Se la risposta è no, non preoccupatevi: quasi l’80% degli italiani non lo sa.

Sapete che cattive abitudini come: mordicchiare una penna, portare alla bocca i capelli, mangiarsi le unghie possono condurre a problemi anche gravi per denti e gengive?

L’importanza di una più specifica informazione emerge anche in relazione all’igiene quotidiana. Le buone abitudini per la salute della bocca iniziano dal lavarsi i denti ma il 62,6% degli italiani bagna il dentifricio con l’acqua, diluendone così l’effetto, e il 78% circa sciacqua a lungo i denti con l’acqua dopo l’uso di spazzolino e dentifricio: sarebbe invece opportuno non insistere con il risciacquo, così la protezione garantita dal fluoro dura più ore.

L’abitudine di fare uno spuntino a tarda notte sicuramente può rappresentare una gradita “coccola” prima di mettersi a letto, preferibilmente con qualcosa di dolce (e per le donne con una tisana), ma quanti sanno che dopo occorre sempre lavarsi bene i denti perché durante la notte la salivazione è ridotta e non aiuta a igienizzare la bocca come avviene nelle ore diurne? Quasi il 60% degli intervistati spesso o qualche volta indulge in spuntini notturni (e si tratta soprattutto dei giovani) ma solo il 48% dichiara di lavarsi regolarmente i denti dopo questo piccolo piacere serale.

Gli italiani però non sono completamente sprovveduti. Pronti ad accogliere i buoni consigli sull’igiene orale, conoscono bene gli effetti dello spazzolino elettrico: il 58% sa che il suo uso porta a una rimozione fino al 100% di placca in più rispetto ad uno spazzolino manuale tradizionale (e sono in particolare i giovani a essere informati), anche se solo il 13,1% lo usa regolarmente (percentuale che sale al 23,2% tra i 20enni).

(I risultati riportati nell’articolo provengono da una indagine promossa dall’Osservatorio sull’Igiene Orale di AZ e Oral-B in collaborazione con AIDI, per sensibilizzare i cittadini sui rischi e le conseguenze di una cattiva igiene orale. La ricerca, condotta da Future Concept Lab su un campione di 700 persone di età compresa tra i 19 e i 75 anni, mette in luce sia alcune lacune informative degli italiani sia alcune strategie, semplici ma efficaci, per dare più valore ai comportamenti virtuosi.)

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