Esordisce una nuova rubrica su vivibene.org che siamo convinti saprà coinvolgervi: “Sussurri ed Eros”. Tema di questo primo articolo: single e vacanze! Autrice: Naomi Giudice

 

Cari single incalliti o comodi coniugi/promessi fidanzati, accoppiati come calzini alla faccia di quelli col buco e spaiati dispersi nei meandri della lavatrice, occupati come i bagni quando insieme alla pipì ti scappano gli anni migliori della tua giovinezza e della tua silhouette, buttati appresso all’amore centometrista…

Ricordate la pellicola hollywoodiana di qualche anno fa ‘’L’amore non va in vacanza’’? La solita commediola romantica con gli attori famosi e i finali mai tristi che il palinsesto Mediaset propina sotto Natale e La 5 se capita anche il giorno di Pasqua? La classica americanata con Kate Winslet rintronata che ambisce al buon partito ma poi si rimorchia il disgraziato, e comunque alla fine non muore affogata (sebbene all’ennesimo ruolo da sfigata io la tentazione di buttarmi nell’alcol ce l’avrei…ndr.), e Cameron Diaz, all’apice dell’affaticamento psico-fisico, che confonde lo stress con la ninfomania.

Bene, la trama è semplice e assimilabile, volendo/potendo, a molte delle nostre vite: due donne in crisi di cuore decidono di abbandonare baracca e burattini ed evadere per le vacanze di Natale, scambiandosi di casa per un settimana con una sconosciuta, ugualmente disperata e domiciliata dall’altra parte del mondo, senza incorrere per questo in anni di spese legali per avviare un processo di furto aggravato e truffa.

Quale miglior rimedio dell’esodo per la singletudine quando si avvicina il super-atteso party dell’anno, il tripudio dello stare insieme tutti felici e contenti e appassionatamente?

Il tempo di un accordo-lampo siglato in chat con un colpo di clic e il gioco è fatto: prenoti un last-minute Londra/NY, un trolley e si va. Niente cene coi parenti che ti rivolgono le condoglianze dopo averti chiesto come sta il tuo ultimo ex, niente tombole in cui manco per sbaglio ti esce il numero 2 e l’ambo poi manco a parlarne, niente regali che sono pigiami dell’antisesso ma tanto non c’è rischio e magari ce ne fosse.

E poi chiaramente il resto vien da sé… senza che ve lo dica, nel film la Winslet, per anni raggirata dal datore di lavoro che la seduce in ufficio ma poi sposa la segretaria gnocca, folgora uno stravagante Jack Black che non sarà bello ma manco un quaquaraquà se è vero che l’omo de panza c’ha tanta sostanza (e poi comunque a un certo punto una si deve pure adattare), e TuttipazziperMary si bomba, da prassi, il primo ubriaco che le bussa alla porta e che guarda caso è Jude Law, perché se è vero che non si accettano caramelle dagli sconosciuti a una botta di testosterone simile non si può dire di no.

Tutto questo enorme cappellone cinematografico di basso livello per introdurvi un tema che ha sorpeso recenti sondaggi, ma non una disincantata osservatrice come me: pare, udite udite, che a cavallo del nuovo anno, in quel lasso di tempo in cui è obbligatorio l’entusiasmo che va da dall’Annunciazione (da molte auspicata) alla Befana (da molte scongiurata), secondo un’indagine di SpeedVacanze.it, i single siano particolarmente propensi ad espatriare e spacciare per ‘’bisogno di una vacanza’’ la fuga a gambe levate dalla realtà mono-tona della vita autogestita e dalle tavolate familiari in cui gli unici altri ‘’spaiati’’ sono i bambini (che tanto si rifanno coi regali), i vedovi (che comunque una chance ce l’hanno avuta), e il cane, che si consolerà tutt’al più con le gambe del tavolo, e all’occorrenza dei presenti. E non ho fatto menzione del Bambinello per non sconfinare nella blasfemia…

Partiranno alla volta del acchiappo esterofilo 8,8 milioni di single, a sdoganare la segregazione casalinga e ed esplorare le possibilità che offrono i vantaggi dello scambio multietnico per divulgare quanto possibile un po’ di gene nazionale. Non si sa mai ci cascasse qualche marpione col debole per il fascino esotico, qualche orientale non avvezzo all’occhio semiovale, qualche nero incuriosito dalla carnagione casearia, qualche americano libidinoso di pizza e mandolino.

Le zitelle si agghindano e ci provano a trovare un maschio d’oltralpe che le faccia accasare…E per l’uomo è diverso, lui colonizza, e va in avanscoperta a rinvigorire la fama nel mondo del masculo italico, che quando si tratta di sbandierare non si tira mai indietro, ma che anche tra le mura domestiche sarebbe stato coccolato come lo scapolo d’oro di casa, a cui spetta doppia porzione di lodi e timballo. E anche in quel caso, la donna, in croce, a doverlo smaltire quel timballo, pure mezza porzione, con sangue e sudore a colpi di squat. Perché il grasso non va mai dove vuoi, manco in vacanza: il grasso è reazionario e tu lo maledirai a capro espiatorio del tuo nubilato.

Dunque come in un film di Boldi e De Sica la meta del Natale sarà ‘’NON CASA MIA’’.

Se si allargano le famiglie e a te manco l’icona Whatsapp per vagliare con lo zoom digitale se è arrivato uno straccio di proposta indecente, perchè magari sei tu che non la vedi ma se ingrandisci e scorri c’è…provvedi almeno a incrementare l’economia. Frutterà più il turismo sessuale quest’anno che il giro d’affari di Babbo Natale (che gli rientra in sorrisi di teneri bambini, ma vuoi mettere l’orgasmo…)

Un giro del mondo per un giro di giostra, prima che il carosello si arrugginisca.

E forse pure gli elfi dovrebbero meditare di cambiare lavoro: coi tempi di magra che corrono e abituati alle ghirlande e ai lumini in vetrina a luci rosse starebbero senz’altro bene.

 

Se volete leggere altri articoli di Naomi Giudice vi basta andare sul sito: navelmagazine


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