Cari lettori,
per Real Stories, oggi è Flavia a raccontarci la sua esperienza con la Sclerosi Multipla, una giovanissima studentessa che vive a Mestre, e che da pochissimo è stata diagnostica con questa malattia.
A volte non sembra neanche possibile che il destino si accanisca contro persone così giovani e piene di energia positiva, eppure, come spesso leggiamo in questi appuntamenti del lunedì, anche la sua storia, in apparenza triste, ci racconta di una grande forza di volontà e di un desiderio immenso: vivere, effere felici. Nonostante tutto. E quindi anche a voi, la storia di Flavia…

Ciao a tutti,
mi chiamo Flavia, ho 22 anni, vivo a Mestre e da 3 settimane mi hanno diagnosticato la Sclerosi Multipla. Detta così fa un sacco paura e io stessa sinceramente ne ho abbastanza. Sono quelle cose che senti nominare, che conosci e non conosci, perchè vige la regola del “tanto a me non capiterà mai”… E invece BAM!: da un giorno all’altro tu sei, insieme ad altre persone, uno di quei 200 casi su 100000. Pazzesco eh?

Il 23 Maggio 2016 (il giorno della diagnosi) la mia vita è cambiata… ma alla fine lo sapevo già da molto che qualcosa stava succedendo: 3 anni prima ebbi una paresi facciale e l’anno successivo una ricaduta. Incredibilmente i medici dissero che non era nulla, che era il freddo, che tutto andava bene e che con un po’ di cortisone si sarebbe tutto sistemato.. Avevano ragione: ogni volta si sistemava, fino a quando, a Marzo di quest’anno ho cominciato ad accusare dei sintomi diversi: non sentivo più metà del viso.
La bocca, il naso, l’occhio, il palato… Tutta la parte destra era completamente insensibile.
Presa dal panico per paura di un’altra paresi, sono corsa al pronto soccorso e lì, per la prima volta, ho visto la dottoressa che mi visitò più preoccupata del solito.
Premetto che io generalmente sono una persona solare, sempre positiva, nulla mi scalfisce, ma quel giorno un piccolo pezzo del mio mondo è crollato.
Ho avuto seriamente paura di avere qualcosa di grave.
Dopo tutta la serie di esami di routine che tutti gli sclerati come me, conoscono bene (risonanza magnetica, esame del liquor, etc), ho dovuto aspettare per più di un mese i risultati.
In quel mese figuratevi: 22 anni e un iphone in mano.

Google > cerca > malattie infiammatorie > SCLEROSI MULTIPLA.

Io lo sapevo già.
Ogni notte passavo ore a cercare e a sperare di trovare altre cause per le mie infiammazioni, ma alla fine mi rendevo conto che, quasi quasi, “mi conveniva” fosse questa famosa SCLEROSI MULTIPLA.. Il resto era molto peggio!
Una mattina squillò il cellulare: era l’ospedale che mi informava che i risultati degli esami erano arrivati.
Mi presentai dunque all’ospedale di Mestre, in un primo momento furono vaghi sulla mia diagnosi fino a quando, stufa di aspettare presi appuntamento all’ospedale di Padova dove, con un solo sguardo alla risonanza e alla mia cartella clinica giunsero a una conclusione: SCLEROSI MULTIPLA.
Con il gelo che mi scorreva nelle vene guardai il mio Dottore e semplicemente risposi: “lo sapevo”. Non c’era altro da aggiungere.
Io lo sapevo, me lo sentivo già da tempo. Quella strana stanchezza, quegli strani eventi, quel mio essere sempre irritabile e infastidita, quei miei sbalzi d’umore che mi facevano passare giornate infernali, non erano un caso.
Erano Lei, questa fedele compagna di avventure che mi accompagnerà per tutta la vita.
Ora come ora non so cosa aspettarmi, comincerò la prossima settimana con le terapie e chiaramente la cosa un po’ spaventa. Ci si ritrova a dover rendere conto a sè stessi e pure a Lei, da un giorno all’altro.
Ma alla fine sapete una cosa? Per fortuna nella mia vita ho avuto un sacco di possibilità e opportunità: ho potuto studiare, mi sono potuta laureare, ho potuto svolgere un tirocinio in Brasile in un’associazione che si occupava di bambini che vivono in situazioni di disagio, ho potuto viaggiare, conoscere, ho potuto saltare, ballare, fare l’amore, ubriacarmi, fumare, piangere, sorridere, disperarmi, mi sono circondata di persone fantastiche, ho una famiglia che mi ama, ho conosciuto i miei nonni, ho una sorella, ho la vita nelle mie mani… che se anche ogni tanto si informicoleranno, mi permetteranno sempre di vivere LA MIA VITA, e sarò io e solo io a decidere di rendere speciale ogni giorno. Non sarà facile, ma alla fine chi può dire di avere una vita facile? La mia sarà pur sempre VITA e non voglio vivere di tristezze e rimpianti, voglio vivere con i mezzi che la vita ha voluto darmi e lo farò sempre al meglio.

Uno dei miei tatuaggi dice STAY STRONG, ed è così che voglio salutarvi. SIATE FORTI, CONTINUATE AD AMARE E AD AMARVI.

Un ringraziamento va  a Stefania, che dà la possibilità a noi tutti di raccontarci.”

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Stay Strong: il tatuaggio di Flavia

 

Per continuare a seguire Stefania e le sue storie, visitate il sito: www.flipout4ms.com e la pagina facebook dedicata alla salute e alla Sclerosi Multipla: www.facebook.com/flipout4ms.01
Se invece volete scriverle: stefania.unida@gmail.com


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