a cura di Raffaele Soccio, nutrizionista

Finalmente le temperature si sono alzate e col caldo torna prepotente la voglia di gelato… ma cosa sappiamo di questo gustoso compagno dell’estate?

La storia del gelato si perde lontano nel tempo.
Molti popoli ne rivendicano la paternità, probabilmente i primo inventori furono i cinesi che lo diffusero anche presso gli arabi i quali portarono in occidente questa leccornia che chiamavano Sharbat (italianizzato in sorbetto) che significa bevanda fresca.
È merito degli italiani, invece, averlo diffuso ampiamente tra il XVI e il XVII secolo. Nella bibbia si parla di Isacco che offre ad Abramo latte di capra e neve mentre gli dice mangia e bevi, probabilmente era latte ghiacciato simile a sorbetto.
Già nell’antichità si usava utilizzare la neve insieme a succhi di frutta.
In oriente e in Egitto, i faraoni offrivano agli ospiti calici d’argento divisi in due parti in cui vi era neve e succhi di frutta.
Al tempo dei Romani, vi erano due grosse riserve di neve, l’Etna e il Vesuvio che fornivano la materia prima per la produzione dei gelati.
Quando gli arabi giunsero in Sicilia, apprezzarono molto la varietà di frutta e soprattutto di agrumi che era presente in quei luoghi, tutto ciò, unito alla presenza della materia prima (la neve), presente sull’Etna, fece sbizzarrire la fantasia di quel popolo nella creazione di varie ricette.

buontalenti630

In Italia, spiccano alcuni personaggi legati alla storia del gelato e considerati suoi padri. A Firenze erano famosi Ruggeri e Buontalenti, in Sicilia Procopio dei Coltelli.
Ruggeri era un contadino che allevava polli, egli partecipò a una gara culinaria alla corte dei Medici, bisognava preparare il piatto più singolare che fosse mai stato visto.
Egli preparò appunto il gelato e riscosse un notevole successo, da allora fu ricercato dappertutto.
Caterina de Medici lo portò con se in Francia e fece conoscere ai francesi il gelato.
Ruggeri sapeva sempre come stupire gli ospiti in tutti i banchetti reali.
Sempre a Firenze, Bernardo Buontalenti, architetto, pittore e scultore, nonché abile cuoco, fu incaricato di organizzare una lussuosa festa in onore di una delegazione spagnola ospite del Duca. Buontalenti preparò gelati a base di zabaglione e frutta e le sue ricette fecero il giro d’Europa.
Altro personaggio di spicco nella produzione del gelato fu Francesco Procopio de Coltelli, palermitano o, secondo alcuni, originario di Acitrezza.
Procopio, pescatore, ebbe in eredità dal nonno una macchina progettata per migliorare il gelato allora esistente, egli iniziò a studiarla e dopo varie prove, partì dalla sua terra in cerca di avventura.

les-miserables-victor-hugo-img-40651

Ebbe molto successo a Parigi dove nel 1686 aprì un locale, il Cafè Procope, lì offriva granite, gelati di frutta, gelato al succo di limone, al succo d’arancio, ecc..
Ebbe una patente reale da Luigi XVI che gli concedeva l’esclusiva di produrre quei dolci. In quel caffè si incontrarono famosi personaggi dell’epoca, Voltaire, Balzac, Napoleone, Victor Hugò, ecc..


PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi