Presto si celebrerà il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino e della successiva riunificazione tedesca.

La storia del muro di Berlino è ormai nota a tutti: il 13 agosto 1961 le unità armate della Germania dell’est interruppero le vie di transito e i collegamenti tra Berlino est e ovest e nei giorni seguenti il blocco divenne invalicabile con la rapidissima costruzione del muro sotto gli occhi esterrefatti degli abitanti di entrambe le parti. Il muro intorno a Berlino ovest – enclave di Americani, Francesi e Inglesi – era lungo complessivamente 156,4 km, 43,7 dei quali attraversavano separando di netto la città. Almeno 136 persone persero la vita nel tentativo di fuggire da Berlino est oltrepassando il muro, la maggior parte nei primi cinque anni. L’euforia per la caduta di questo mostro di cemento il 9 novembre 1989 fu contagiosa e tutti gioirono per questo grande evento che ha rappresentato un dirompente elemento di cambiamento nella storia più recente. La demolizione effettiva di questa barriera praticamente insormontabile iniziò il 10 novembre e si concluse ufficialmente il 30 novembre 1989, anche se gli ultimi segmenti che segnavano il confine con il Brandeburgo scomparvero solo nel novembre del 1991.

I frammenti del muro divennero cimeli e souvenir molto richiesti e alcuni segmenti si trovano oggi in diverse località del mondo. I servizi segreti americani se ne assicurarono alcuni con artistiche decorazioni per il nuovo edificio a Langley (Virginia), e nel 1994 una parte con raffigurata la chiesa St. Michaelis (san Michele) fu donato a Papa Giovanni Paolo II e collocata nei Giardini Vaticani. La visita ad almeno uno dei luoghi legati al muro di Berlino è un “must” per ogni turista che si reca nella capitale tedesca. Nella Bernauer Strasse, ad esempio, c’è il memoriale: proprio sulla ex-striscia di confine nella via Bernauer Straße si trova un pezzo del Muro di Berlino con la striscia di confine e la torre di guardia. La struttura mostra come erano costruiti gli impianti di confine e trasmette un’immagine duratura della costruzione che nel passato divideva l’intero Paese. L’esposizione nel Centro di documentazione mostra la storia della costruzione del Muro e la situazione nella città divisa. Dalla torre si ha una visuale di grande effetto sulle parti conservate dell’impianto di confine e sul monumento in ricordo della divisione della città e delle vittime del regime comunista. Nella Cappella della Riconciliazione costruita nel 2000 sulle fondamenta della Versöhnungskirche (Chiesa della Riconciliazione) fatta saltare in aria nel 1985, vengono regolarmente commemorate le vittime del Muro. (www.berliner-mauer-gedenkstaette.de ). Sulla riva del fiume Sprea, il pezzo di muro più lungo ancora in piedi (1.316 m) è diventato la East Side Gallery, la galleria open-air più lunga al mondo, dipinta da 118 artisti da 21 Paesi con diverse tecniche. La Trabant, auto diffusa nella Repubblica Democratica Tedesca, che sembra sfondare il cemento è davvero impressionante. (www.eastsidegallery.com). Il Checkpoint Charlie è il punto di controllo per l’attraversamento del confine tra Berlino ovest ed est, luogo di ambientazione di numerosi thriller e romanzi si spionaggio, nelle cui vicinanze si trova il Museo del Muro – Museo Casa al Checkpoint Charlie, che sulla mezzeria della via Friedrichstraße presenta l’esposizione di una ricostruzione del primo posto di guardia. Il percorso tematico Beliner Mauerweg di 120 km suddiviso in 14 tappe (dai 7 ai 20 km tra città e campagna) è un ricordo della divisione e riunificazione della città. Una guida multimediale fornisce interessanti informazioni ed è un ottimo modo per immergersi nella storia recente.

Ulteriori informazioni sono disponibili su www.germany.travel/berlino e su www.visitberlin.de/it


it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi