La Cromoterapia è un tipo di “medicina alternativa” le cui origini si perdono agli albori della civiltà umana. Già gli antichi Egizi, infatti, praticavano la cura tramite i colori, mentre i Greci li usavano come trattamenti medici credendo che fossero legati in qualche modo ai cosiddetti quattro “umori”: la bile corrispondeva al giallo, il sangue al rosso, la freddezza al bianco e la malinconia al nero. Si riteneva che questi “Umori” a loro volta influenzassero quattro organi: la milza, il cuore, il fegato e il cervello. Il benessere fisico era determinato dall’equilibrio tra questi elementi. I colori venivano quindi utilizzati per ristabilire tale equilibrio per mezzo di vesti, olii e unguenti colorati. Durante il Medioevo tutte queste pratiche furono dichiarate pagane e quindi abbandonate per poi essere riprese e valorizzate alla fine dell’800. La moderna cromoterapia si basa come nell’antichità sull’irrorazione energetica dei Chakra. Le energie dei Chakra infatti sono collegate al sistema parasimpatico, al sistema nervoso e al livello degli ormoni. Applicando il colore appropriato al Chakra difettoso, la lunghezza d’onda di quest’ultimo viene riequilibrata. In questo modo si aiuta ad attivare i processi rigenerativi all’interno delle cellule del corpo per ottenere il benessere. Il colore può essere assorbito in vari modi dal corpo: attraverso l’alimentazione, la luce solare, l’irradiazione della pelle con la luce “artificiale”, il bagno nei colori e la meditazione dei colori. I colori hanno i seguenti effetti: dilatano o restringono i vasi sanguigni; alzano o abbassano la pressione sanguigna; aumentano la produzione dei globuli rossi; sostengono i globuli bianchi; distruggono i batteri; sostengono il sistema immunitario; proteggono i tessuti dagli aggressori; accrescono l’attività dei tessuti; aumentano il trasporto di ossigeno nel sangue; regolano lo scambio tra i tessuti e le ossa; favoriscono la formazione di enzimi, oligo-elementi e vitamine; attivano e rendono stabile il metabolismo ed estendono la coscienza. Dal punto di vista terapeutico la cromoterapia è considerata una “terapia dolce” in quanto non è invasiva, e non presenta effetti collaterali. La cromoterapia estetica può essere applicata da sola oppure come potenziamento di altre cure, essendo un “catalizzatore” che stimola processi naturali di auto-guarigione. Secondo i promotori di questa teoria è possibile associare con profitto la cromoterapia a qualsiasi cura perché essa stimola lo smaltimento delle tossine mobilitate dai principi attivi di molti farmaci, ripulendone l’organismo.


www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi