Intervista a Silvia Sadecka, una make-up artist molto apprezzata che ha animato le pagine di vivibene.org

Ciao Silvia, parlaci di te, di dove sei quanti anni hai e da cosa nasce il tuo amore per questo lavoro?

Ciao! Sono nata in Slovacchia, ho 35 anni (ma non diciamolo a nessuno) e vivo in Italia ormai da più di dieci anni.
Sembrerà forse strano, ma probabilmente il mio amore per questo lavoro nasce proprio dalla gioia che questo stesso lavoro mi riesce regalare ogni volta. Detto semplicemente, il truccare mi fa sentire felice… è un dare avere! Questo mestiere mi offre la possibilità di “trasformare”, di migliorare o semplicemente di rendere diverso l’aspetto del volto che mi ritrovo davanti. Mi offre la possibilità di realizzarmi dal punto di vista creativo. Mi offre infiniti stimoli per migliorare le tecniche, mi costringe a fare la ricerca delle tendenze di continuo, mi spinge a sperimentare le cose nuove, mi fa sentire viva e attiva. Ecco, perché amo questo lavoro.

Quando hai iniziato la professione di make-up artist?

Il mio percorso è stato forse un pò anomalo, anche se è vero che fin da giovane età amavo “giocare” con i colori e sperimentare i trucchi sulle mie amiche. La vita, dunque, mi ha portato su tutt’altra strada. Dopo anni, mi si è ripresentata la possibilità di immergermi in questo mondo, per il quale ho subito riscoperto una passione e col tempo ho maturato la mia scelta, un pò azzardata se vogliamo. Ho lasciato il mio lavoro di allora, fatto per molti anni e successivamente nel 2010 mi sono iscritta ad un’accademia di trucco per approfondire e dare un riconoscimento a questa mia nuova esperienza.

Cosa vedi nel volto della tua cliente? A cosa ti ispiri?

Ovviamente, ogni volto ha le proprie caratteristiche che vanno rispettate. Per me qualunque viso è bello e ha una sua particolarità che merita essere enfatizzata. Quando guardo un viso voglio renderlo più interessante, mettendo in risalto i punti di forza senza invadere eccessivamente la naturale bellezza dello stesso.
Ovviamente dipende dal risultato che la cliente vuole ottenere, dall’aspetto che desidera assumere, dall’occasione per la quale il trucco sia fatto, dalla tipologia di trucco richiesta. Insomma, partendo da un trucco da sposa, trucco da giorno, da sera, trucco fotografico, trucco per un servizio di moda, da sfilata, trucco d’epoca o teatrale, trucco creativo, fino a face painting o il body painting, le richieste possono essere svariate.
Tuttavia, da parte del truccatore c’è dietro ogni lavoro una ricerca e uno studio delle tendenze, delle nuove tecniche e anche lo studio dello stesso volto della cliente o modella da truccare.
L’ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa. Dai colori delle nuove collezioni di moda, dai tessuti, dalla storia, natura, musica, cinema o semplicemente guardando il volto della modella.

Quali sono i lavori a cui sei più affezionata e cosa ti riserva il futuro?

I lavori a cui sono più affezionata sono sicuramente quelli più creativi, attraverso ai quali ho potuto comunicare ed esprimere un concetto. Sono proprio quei lavori che hanno richiesto ore di preparazione, studio e di ricerca, o anche la creazione degli accessori e particolari a completamento dell’insieme.
Ciò che succederà in futuro per fortuna non lo so! Credo che proprio questa l’inconsapevolezza ci spinga ad impegnarci di migliorare, di crescere professionalmente e di fissarci dei obiettivi da raggiungere.

Cosa consigli a chi vuole iniziare questo mestiere?

E’ fondamentale un valido percorso formativo. Come in tutti i mestieri solo con un corretto apprendimento della materia si riescono ottenere dei buoni risultati. Chi sta per intraprendere questa strada deve essere pronto ad un permanente aggiornamento, studio, ricerca. Questo è un lavoro in un mutamento continuo, non solo per quanto riguarda le tendenze di moda, ma anche per la persistente innovazione e progresso nell’ambiente di cosmesi.
E poi importantissima è tanta, tanta pratica.

Parliamo di lavoro: il lavoro oggi per le truccatrici c’è ancora o anche il vostro settore sta risentendo della crisi?

Purtroppo la crisi ha toccato tutti i settori ed ovviamente anche quello nostro, sia direttamente che indirettamente, perché il lavoro di truccatrice va spesso mano in mano con altri settori come quello di moda, fotografia, teatro ecc. In realtà il lavoro non manca, ma si sente una maggiore difficoltà a renderlo redditizio il giusto.

E ora un saluto ai nostri lettori!

Una vita multicolor a tutti! 😀


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