Secondo alcuni studi pare che i raggi UV favoriscano la produzione di ossido di azoto, responsabile dell’abbassamento della pressione arteriosa.

La scoperta, effettuata da un gruppo di ricercatori diretto dal Dott. Weller dell’Università di Edimburgo ha invitato 24 volontari a esporre la loro pelle ai raggi UV di una lampada a raggi infrarossi per una durata iniziale di 20 minuti. Durante una seconda sessione, lo spettro dei raggi UV è stato filtrato e i volontari sono stati esposti solamente al calore della lampada. Mentre, dopo l’esposizione al calore, la pressione sanguigna è rimasta invariata, dopo l’esposizione ai raggi UV è diminuita in modo significativo. Secondo i ricercatori, l’episodio è dovuto a un aumento della produzione di ossido di azoto stimolata dai raggi UV. L’ossido di azoto induce l’espansione dei vasi sanguigni, abbassando così la pressione arteriosa. Gli integratori dietetici di vitamina D non sono di utilità in questo senso, in quanto l’effetto è attivato solamente dalla luce del sole.

Non è la prima volta che vengono fornite prove del rapporto tra sole e pressione arteriosa. Certo è che se questa connessione ricevesse ulteriori e definitive prove si tratterebbe di una scoperta che avrebbe del clamoroso. Speriamo


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