Tra le più antiche tecniche massotterapiche conosciute ha un ruolo di primo piano quella conosciuta come massaggio Thai. Ideata in India più di 2000 anni fa, questa tecnica fu ideata da Javaka Kumar Baccha, un medico indiano che pare fosse amico personale dello stesso Buddha. Egli concepì un sistema di cura olistico basato sull’unione di alcuni precetti erboristici e degli stili massoterapici tratti dalla tradizione Rishi, eremiti hymalaiani dediti alla spiritualità. Da allora le tecniche messe a punto da Baccha si sono evolute pur restando uguali nelle loro basi, tramandate per millenni all’interno dei templi buddisti.

Come funziona il massaggio Thai?

Secondo i maestri della tecnica, esso agisce in maniera profonda sui Meridiani energetici del corpo, ossia i canali energetici che lo attraversano. Questo è reso possibile da manualità e tocchi precisi oltre che da una serie di allungamenti che vanno ad agire su muscolatura e articolazioni. Tali movimenti, fanno sì che il paziente assuma le posizioni yoga principali, senza alcuno sforzo. Ciò si concretizza in una sorta di posturizzazione forzata ma in pieno relax con tutti i benefici che possono derivare da una corretta posizione di schiena e dal mancato stress apportato alla muscolatura. Inoltre le digitopressioni hanno lo scopo di sgomberare da eventuali impurità i tanti canali energetici del corpo permettendo un migliore scorrimento della forza mondo attraverso il corpo rivelandosi efficace contro emicranie, cervicali, alle alle ossa, e contro lo stress. Insomma, una efficace azione di protezione e cura contro il passare del tempo grazie al ripristino della piena funzionalità di muscoli e schiena, tanto che in molti casi viene pratico al posto della normale attività fisica settimanale. Senza contate poi che la tecnica si rivela efficace anche contro cellulite, gonfiori ecc…

Come viene eseguito il massaggio Thai?

Chi lo pratica, solitamente lo esegue a terra su alcuni tappetini morbidi. È necessario che il paziente sia facilmente manipolabile e che quindi indossi solo indumenti larghi e comodi. Il massaggiatore esegue movimenti lenti e ritmici alternando digitopressione e stiramenti. L’importante per una corretta esecuzione della tecnica è sapersi servire del peso e del corpo del paziente, in modo da non affaticarlo in alcun modo. Solo in questo modo si assicura un rilassamento reale e duraturo, ripristinando elasticità e tonicità.

Dove praticarlo

Diffidate di santoni e presunti esperti. Il massaggio Thai è uno dei più antichi del mondo e per praticarlo richiede conoscenze di base approfondite. Per questo assicuratevi sempre che il massaggiatore abbia degli attestati che dimostrino la sua preparazione.


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