Memorie del tempo a castello

Dopo aver raccontato della sua toccante esperienza di padre con un figlio autistico in Una notte ho sognato che parlavi, Gianluca Nicoletti apre la sua memoria con un libro vivace, trasgressivo, dalle molteplici forme espressive, dove il filo narrativo si sviluppa dalla prosa ai fumetti, dall’illustrazione alle immagini fotografiche, restituendo un’irriverente e aneddotica visione di decennio in decennio dagli anni Cinquanta ad oggi.

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E’ un evocare pensieri che si affastellano tra loro secondo lo schema del “tempo a castello”, nessuna differenza di rango definisce ruoli dominanti tra immagini che entrano ed escono da una stanza come fossero soldati che si danno il cambio per i turni di guardia.
Tutta la storia è realistica, in alcuni punti è addirittura cronaca stretta di eventi noti. Il luogo dell’azione è un teatro della memoria particolare da cui si aprono finestre su molti altri luoghi, l’ arcaicità della vita di provincia e le contraddizioni della capitale sono i due poli tra cui si accende la macchina del ricordo.

Euro: 16,90
Editrice Tunué


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