I migranti di Mimmo Martorelli si fermano a Caserta. Le loro storie rivivono nelle
opere dell’artista campano (classe 1969) in “Waiting for dal 27 ottobre al 15
novembre 2017 presso il Museo di Arte Contemporanea di Caserta.
Promossa dall’Associazione Michele Valori in collaborazione con Micro Arti Visive
di Roma, la mostra “Waiting for” rispecchia già nel titolo il tema centrale
dell’indagine di Martorelli: l’attesa. Lo sguardo è rivolto alla realtà, cruda e impervia
per i migranti, protagonisti per eccellenza dell’attesa contemporanea. Il viaggio della
speranza, l’odissea alla ricerca di terra e accoglienza, si trasforma in un limbo in cui
sagome senza nome si trovano a naufragare. L’artista, mosso da un evidente intento
sociale, mira a far luce sulla difficile condizione esistenziale di questi corpi privi di
volto che si confrontano con un presente alienante, in cerca di identità e in una
società in continuo movimento che non lascia spazio alle loro storie, ma che li
comprime nella sua velocità verso un mondo altro.
Alfredo Fontanella (responsabile scientifico e amministrativo del MAC3) ribadisce la
volontà di allargare la “mission” del museo, affrontando nodi come l’ecologia e
l’immigrazione, insistendo su una direzione artistico‐sociale e su un’arte con fine
didattico per il territorio. Massimo Sgroi (curatore della mostra e direttore artistico
del MAC3) sceglie di accogliere le ricerche di Martorelli in continuità con questi
intenti, vedendo nell’operato dell’artista uno spunto di riflessione sociologica
d’interazione tra il corpo e il terzo millennio: “Cantando il corpo nelle relazioni
MIMMO MARTORELLI – WAITING FOR
umane e sociali, senza mediazioni formali, Mimmo Martorelli rende evidente la
nuova forma spersonalizzante dell’essere umano stesso”.
Martorelli dunque propone un’originale riflessione sul tema, scegliendo di portarlo
dentro le proprie opere con un linguaggio creativo tutto personale: carta, matite e
polistirolo convivono in un gioco di pieni e vuoti che, come scrive Paola Valori
(presidente dell’Associazione Valori) è funzionale “a ribadire quanto ingannevole sia
ogni prima impressione. Il suo lavoro costringe quindi a superare l’atavica pigrizia
culturale che fa pensare gli altri come distanti da noi”.
Stretta è la collaborazione tra il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta e le due
realtà culturali romane: l’Associazione Michele Valori (arte, architettura e
urbanistica) e Micro Arti Visive. Con il percorso di Martorelli entrambe ribadiscono
la loro volontà di aprirsi a realtà extra‐urbane, configurandosi come ricettori di
cultura in un’ottica itinerante.
Il catalogo è edito da “Il Sextante”di Mariapia Ciaghi e l’iniziativa gode del
patrocinio del Comune di Caserta.
La mostra resterà visitabile al pubblico fino al 15 novembre 2017 negli orari del
museo.
L’ARTISTA
Mimmo Martorelli (1969) nasce a Salerno. Nel 1996 si laurea al Camberwell College
of Art of London e nel 2003 si specializza nell’Istituto europeo di design di Torino.
Nel 2007 fonda MIKA Video, sperimentando l’interesse per la produzione e postproduzione
video che gli varrà numerosi riconoscimenti nel campo . Vincitore del
26° Fics Festival internazionale di Milano con la docu‐fiction “Angeli dalla faccia
sporca”. Muovendosi tra le realtà campane di Napoli e Salerno e nella capitale,
riflette sui temi della contemporaneità con un occhio iperrealista e disincantato,
trattando tematiche sociali come quelle delle barriere, del confine e delle
migrazioni.


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