Tutti noi cadiamo più o meno frequentemente in comportamenti tossici che influenzano negativamente le nostra relazioni con gli altri e quindi la nostra felicità. Esserne consapevoli è il primo passo per un cambiamento positivo.

Vediamo insieme 10 comportamenti tossici che ci allontanano dagli altri.

1. Essere invidiosa/o
Come scrivo in Libera la Tua Vita, concentrarsi su quello che gli altri fanno meglio di noi o hanno più di noi è una trappola a cui nessuno è immune ed è molto subdola perché porta a focalizzarci su quello che non facciamo o non possediamo perdendo di vista i tanti doni che sono già presenti nella nostra vita. Ed è proprio in quel momento che nasce l’invidia e scatta la competizione. Se proprio proprio vuoi scegliere di paragonarti a qualcuno, paragonati a te stesso e cerca di essere migliore della persona che eri ieri!
Il confronto produce l’inferiorità e la superiorità. Quando non facciamo confronti, ogni inferiorità e superiorità scompaiono. E così siamo liberi e possiamo semplicemente esistere.

2. Prendere le cose sul personale
Quando dai troppa importanza a ciò che pensano gli altri e vivi ogni opinione come un attacco personale contro di te, crei un muro di protezione intorno a te e stai sempre sulla difensiva.
Il fatto è che ciò che le persone pensano di te (nel bene o nel male) è un problema loro, non tuo.
È molto più salutare lasciare che le persone pensino quello che vogliono e ascoltare la voce del cuore e fidarsi del proprio intuito.

3. Fare la vittima
Credere che il benessere o malessere degli altri dipenda da noi è un comportamento devastante nelle relazioni. Come cambierebbero le cose se smettessimo di caricare i commenti e le azioni altrui di questo significato? E se ci ricordassimo che abbiamo potere al 100% soltanto sui nostri pensieri, sulle nostre emozioni, parole e azioni? Questa è la nostra vera zona di potere, il resto fa parte della zona di potere di altre persone. Non significa certo che
dobbiamo diventare passivi ma nemmeno pensare che ogni azione degli altri dipenda da noi o sia diretta a noi.

4. Trattenere risentimento e rancore
Una delle lezioni più difficili da imparare nella vita è quella sul perdono. Che si tratti di persone, sentimenti o situazioni che ci hanno fatto del male e continuano a farci soffrire, lasciare andare è la cosa migliore da fare.
Come scrivo in Mi Merito il Meglio, il per-dono è un dono che facciamo prima di tutto a noi stessi. Non significa fare finta che non sia successo niente o condonare. Vuol dire non permettere che certe situazioni ci facciano ancora del male e ci blocchino nel passato. È solo così che possiamo fare spazio per il nuovo.
Ci vuole tanto coraggio e determinazione per lasciare andare certi pensieri tossici, ma ogni sforzo sarà ripagato, è una certezza.

5. Perdersi nella spirale di pensieri negativi
Ti piacerebbe essere circondata/o da persone che continuano a lamentarsi e a pensare che tutto andrà male?
Non è che quella persona ogni tanto sei tu?
Chi continua a lamentarsi si rifiuta ostinatamente di vedere il lato bello degli eventi e delle situazioni, ma facendo così attrae solo più negatività! Pensaci quando stai per lamentarti di qualcosa…

6. Non essere in grado di gestire le proprie emozioni
Stare vicino a persone non in grado di gestire le proprie emozioni è difficile: chi perde le staffe per dover fare la fila in posta, chi urla al volante,chi scoppia in lacrime per un problema risolvibile.
Tutti comportamenti che mettono in difficoltà chi li prova e chi ci sta accanto. È necessario andare alla radice per capire le cause di certe reazioni, ma per iniziare si può ricorrere alla respirazione consapevole. Se ti trovi in una di queste situazioni, fai tre respiri profondi. Ti aiuteranno a reagire con più lucidità.

7. Giudicare
Per stabilire delle relazioni sane, è necessario lasciar andare il giudizio. A chi piace essere giudicato o criticato? I nostri giudizi ci allontanano dalle persone impedendoci di conoscerle veramente, di vederle al di là del bagaglio che si portano dietro. I giudizi sono come dei fili invisibili.
Possono essere così automatici che non riusciamo nemmeno a renderci conto di averli e di quanto stiano limitando la nostra visione del mondo e rovinando le nostre relazioni. Quando una persona ti sta giudicando e ti sta facendo soffrire, è perché sta soffrendo lei stessa.
Quelle persone non hanno bisogno né di essere punite né di essere ridicolizzate, ti stanno chiedendo aiuto.

8. Avere bisogno di costante approvazione
Chi va alla costante ricerca di approvazione esterna è una persona che consuma e fa consumare molte energie. Ciò che conta non è come si appare agli occhi della gente, ma il nostro cammino di crescita e evoluzione ecome aiutiamo e ispiriamo gli altri a migliorarsi.

9. Essere perfezionisti
Molte volte facciamo confusione tra perfezionismo ed eccellenza. Il perfezionismo ci blocca perchè non lo ragggiungeremo mai, non esiste! L’eccellenza è la meta da raggiungere. Quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. Tendere all’eccellenza significa invece cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti. Eccellenza significa cercare di essere meglio, di fare meglio, un viaggio che dura tutta la vita.

10. Nascondere te stessa/o
Vorresti avere a che fare con una persona che scappa da se stessa e cerca di nascondere chi è veramente? Non credo proprio. Se ti ritrovi in questo comportamento, chiediti da chi o da cosa stai scappando.Se ti senti un pesce fuor d’acqua, cerca un altro fiume! Non negare la tua identità,.

E ora la parola a te. In quali comportamenti tossici cadi più spesso? Ne sei (o eri) consapevole? Cosa fai per risolverli? Condividere la propria esperienza può essere un grande aiuto per gli altri, lascia un commento qui sotto!

 


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