Opening: 13 Novembre 2013 dalle h 18,30 alle h 21,00

In mostra fino al 26 Novembre 2013 mattino

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Arte e moda hanno percorso spesso strade parallele, a volte si sono incontrate, ma sicuramente hanno trovato spesso un’ispirazione nell’altra.

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Heinz Schattner, fotografo di fama internazionale, presenta la sua anteprima fotografica milanese presso la Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13, nel cuore di Brera e ci propone una selezione di scatti – molti dei quali del tutto inediti – che permeano l’essenza pura e vera dell’artista, contaminata sia in ambito contenutistico sia in quello estetico. L’ispirazione, definibile appunto – underconstruction – è proveniente dal suo background, il mondo della moda e da quello artistico.

Tre progetti portanti sono enucleati all’interno della mostra.

“Portraits”: Undici scatti scelti accuratamente che sanno donarci stupore e un senso di profonda curiosità intellettuale.
Gli uomini protagonisti interpretano se stessi tanto quanto personaggi onirici e a volte surreali; ipotizzati cavalieri d’arme, nobiluomini d’altri tempi ma adornati di materiali del nostro presente reti, cavi, tubi. Tutti i materiali vengono dunque decontestualizzati del loro primigenio utilizzo per essere ricontestualizzati in chiave quasi “metafisica”.

“Jewels” o “Pearls”; gioielli manufatti di altissima fattura. Qui emerge chiaramente la sofisticatezza evidente nella decisione di Heinz Schattner: il soggetto che “si veste” – o forse sarebbe più opportuno dire “si sveste” – delle ambre yemenite, berbere, afghane, dei coralli: I gioielli.
Il dinamismo sta nella scelta di narrare una storia etnica del passato e nel preciso gusto per la natura, quella che mescola la particella del DNA013HSG alla creatività artistica con grande eleganza scenica.

E infine quindici scatti poetici e potenti sul “Mali”.
E’ il viaggio durante il quale Heinz Schattner ha vissuto insieme alle popolazioni autoctone dei Peul, Tuareg e Bambara, nelle terre del Dogon. L’artista osserva, incamera situazioni, luoghi, personaggi, dimensioni archeologiche e non. Col suo sapiente uso del bianco e nero (senza l’utilizzo del ritocco) veste le popolazioni locali (fotografate nei loro ambienti e nei loro paesaggi) ma con abiti di alta moda (contaminandole, appunto, ma con accezione positiva del significato). Quella moda che impera e globalizza il nostro mondo occidentale. Una sorta di “voluta ibridazione” che vuole destabilizzare il concetto di globalizzazione infrangendo l’idea stessa dello stereotipo che è ormai imperante nella nostra società.

A cura di Massimiliano Bisazza

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13, Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227
info@statuto13.it
www.statuto13.it
www.facebook.com/statuto13


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