35 anni, occhi verdi e sguardo misterioso. Sono soltanto alcune delle caratteristiche che hanno fatto di Riccardo Scamarcio l’ideale di uomo di molte donne e ragazzine, che dovranno tuttavia rassegnarsi all’anello al dito dell’ attore e produttore cinematografico pugliese.

Nato a Trani il 13 novembre 1979, l’attore raggiunge la notorietà con l’ormai celebre “Tre metri sopra il cielo”, tratto dal romanzo omonimo di Federico Moccia.
Interpretando Step, giovane teppista dal passato difficile e da un presente fatto di corse clandestine in moto e scorribande, il successo che arriva è tale da farlo diventare in pochissimo tempo un sex symbol e uno degli attori più richiesti.
Ma il ruolo di Step, al quale comunque resterà sempre grato, è stretto per le sue capacità: nel 2013 passa dall’essere un semplice attore alla produzione, con il lancio del film Miele.

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Al contrario dei suoi personaggi, Riccardo è nella vita privata particolarmente discreto. Nessuno scandalo alle spalle, ben poco si riesce a scoprire dei suoi amori, che sembrano ridursi a due: dal 1996 al 2005 è stato fidanzato con Angela Liso, attrice di teatro e sua compaesana; dal 2006 è legato all’attrice Valeria Golino, di 13 anni più grande.

I due si erano conosciuti sul set del film Texas e da quel momento non si sono più lasciati, fino alla notizia attesa per dieci lunghi anni: è con lei che l’attore convolerà a nozze, probabilmente nella sua bellissima Puglia, con un rito solo civile che, secondo indiscrezioni, si terrà ad Andria, città di origine della famiglia di Riccardo e nella quale risiede, e dove il 24 febbraio sono apparse le pubblicazioni ufficiali.
A confermare che non si tratta della solita bufala arrivano le dichiarazioni del futuro sposo, ospite di Daria Bignardi nella sua trasmissione “Le invasioni barbariche”.

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Con la riservatezza che da sempre lo caratterizza, l’attore ha cercato prima di non rispondere alla domanda della conduttrice ( “E’ vero che vi sposate? Ho visto le pubblicazioni”), muovendo le labbra senza parlare: “E’ andato via l’audio, io ho risposto, ma voi non avete sentito, mi dispiace!”. E alla fine si è limitato a dire: “Quello è un documento ufficiale che uno in Italia è obbligato a fare prima di questa cosa”. Non ha svelato altro, lasciando tutti sulle spine.

“Non voglio esplicitare in questo luogo la mia gioia”, ha sottolineato, e sulla data ha sentenziato uno sbrigativo “Non lo sappiamo nemmeno noi”.

Eppure i preparativi sarebbero già a buon punto..


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