Quello del mal di schiena è un problema che accomuna numerose persone, in alcune circostanze per cause di natura fisiologica, in altre per problemi di postura, ed in altre ancora dipendenti dalla tipologia di lavoro – solitamente di fatica – nel quale si è impegnati quotidianamente. Ma come comportarsi quando si è affetti da lombalgia? Ci sono delle procedure o delle pratiche consigliate per diminuire il dolore? Ecco i nostri consigli pratici e pronti all’uso.

Riposo e potenziamento muscolare

Solitamente quello che bisognerebbe fare, in primis, è dedicarsi ad un periodo di riposo, non superiore alle 24-48 ore, da quando si è riscontrato il dolore post-traumatico. Allo stesso modo, sarebbe opportuno ridurre i carichi sulla schiena, oltre ad evitare dei movimenti bruschi che mettano ancor più sotto pressione la parte della schiena affetta da dolore. Ma si tratta di circostanze che talvolta non è possibile seguire alla lettera, per esigenze lavorative che ci sottopongono, giocoforza, a stress fisico – talvolta molto intenso.

Per chi soffre cronicamente di mal di schiena è possibile sfruttare delle pratiche panciere, pensate con lo scopo di contenere il dolore, riducendo lo sforzo. Per avere qualche pratico consiglio di utilizzo è possibile visitare Esalus, in cui sono spiegati al meglio tutti i benefici di questi pratici accessori. In alternativa, se siete soliti sottoporre la vostra schiena a continui sforzi, potrebbe essere un buon consiglio quello di dedicarsi a dell’attività fisica mirata: il vostro fisioterapista sarà sicuramente in grado di consigliarvi alcuni esercizi posturali e di rafforzamento muscolare, finalizzata alla riduzione del peso corporeo e, in primis, al miglioramento del tono e dell’elasticità muscolare. Il troppo peso, infatti, nella gran parte delle circostanze, è un fattore debilitante, che causa non di rado problemi di lombalgia, talvolta anche piuttosto acuti.

Subito dopo aver preso il classico colpo della strega, è buona prassi quella di applicare degli impacchi caldi sulla schiena: non sono certo miracolosi, ma aiutano a ridurre, nel breve tempo, i dolori, oltre a mantenere calda la parte corporea soggetta a forte dolore, che potrebbe incorrere in peggioramento se non curata con grande attenzione.

 

Cosa è meglio evitare

Si tratta di buone pratiche che sarebbe sempre opportuno seguire, sia per chi è un habitué dei mal di schiena, sia per chi ne soffra sporadicamente o per la prima volta. Naturalmente ci sono anche delle pratiche che sarebbe opportuno non intraprendere, come degli allenamenti troppo pesanti e muscolarmente distruttivi – specie se si è soggetti a lombalgia cronica – oppure il mantenimento di posture scorrette, sia in posizione eretta, sia quando si sta seduti su una normale sedia o poltrona. Anche le calzature devono essere scelte con criterio: meglio evitare scarpe col tacco, anche se appena accennato – poiché potrebbero peggiorare, anche in modo considerevole, il dolore, allungando i tempi previsti per il recupero della propria forma fisica. Attenzione, quindi, ai piccoli particolari, poiché sono proprio le sviste le cause principali di dolori alla schiena, talvolta intensi e che si protraggono fin troppo nel tempo.


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