Se è vero che sempre più affari si concludono a tavola o al di fuori delle sale riunioni degli uffici, è altrettanto innegabile che proprio l’alimentazione rivesta un ruolo quanto mai fondamentale nella ricerca di un posto e nella preparazione di un colloquio. È quanto emerge dal monitoraggio dei media internazionali realizzato dall’Osservatorio sul Lavoro di BPSec, il colosso della consulenza e formazione per imprese fondato da Daniele Barbone. Autorevoli sono le testimonianze in questo senso. Il sito d’informazione americano US News, accomuna il colloquio a una competizione sportiva: “Preparatevi ad un colloquio di lavoro come fanno gli atleti prima di una prestazione scegliendo i cibi migliori per il vostro fisico e la vostra mente. Per ottimizzare le funzioni del cervello, mirtilli ricchi di anti-ossidanti, cibi ricchi di omega 3, come il salmone, e di vitamina E come le noci. Altri cibi che fanno bene al cervello sono i fiocchi d’avena, il pane, il riso integrale, il succo di melograno, il tè ed il cioccolato amaro. Per ridurre lo stress e l’ansia: lo yogurt e la frutta secca contengono alti livelli di ammino-acidi che riducono l’ansia. Meglio evitare di mangiare di fretta e cibi troppo ricchi di zuccheri raffinati e grassi.”
Sulla stessa lunghezza d’onda, lo storico portale statunitense America On Line che riporta lo studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition condotto su 40.000 persone che ha dimostrato “che i livelli di stress in persone che bevevano almeno cinque tazze di te verde al giorno era del 20% più basso rispetto a chi ne beveva solo una. Se il colloquio è a metà mattina o a metà pomeriggio, per sedare la fame uno snack a base di frutta o verdura cruda è l’ideale perché sono ricchi di acqua, vitamine, minerali e antiossidanti che combattono i livelli di stress.

Anche dalla nostra sponda dell’oceano, l’alimentazione pre colloquio è ormai una cosa seria. Secondo l’autorevole quotidiano francese Le Figaro, che per l’occasione ha intervistato Jean-Michel Cohen, medico-nutrizionista delle star, “a seconda di ciò che uno mangia, alla sua alimentazione, è possibile tracciarne un ritratto e un profilo lavorativo. Prima di tutto, durante il colloquio il processo digestivo deve essere già concluso. Quindi mangiare almeno 1 ora e mezza prima per avere lo stomaco vuoto;  privilegiare i prodotti cereali che sono quelli che danno energia, al cuore e al cervello.”

Cosa ne pensano gli esperti italiani?
Il Dott. Nicola Sorrentino, specialista Scienza dell’Alimentazione e Dietetica e docente presso l’Università degli Studi di Pavia, ribadisce il concetto del suo omologo d’oltralpe: “per apparire freschi e dare il meglio di sé occorre che il corpo non sia impegnato in altre attività quindi tassativo è aver completato la digestione prima di iniziare il colloquio. Certamente – prosegue il dottore – meglio evitare junk food. Ora siamo in estate e quindi attenzione alla sudorazione. Il caldo ci fa apparire stanchi e svogliati, quindi occorre fare il pieno di potassio e magnesio, privilegiare le insalate di riso e pasta, pesce, e i cibi ricchi di fibre e acqua per essere idratati.  Ha ragione Us News, andare a un colloquio è un po’ come fare una gara sportiva e i carboidrati sono il vero motore. Non dico carbonara o amatriciana, ma pasta condita con un sugo leggero e con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, ricordiamoci poi che i carboidrati contengono triptofano che è un aminoacido che va a stimolare la serotonina che è un neurotrasmettitore che ci da benessere e ci da buonumore.”

Mette in guardia invece i fanatici del peso e delle misure drastiche Evelina Flachi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Milano, secondo cui “non c’è niente di più sbagliato di presentarsi a un colloquio a stomaco vuoto. In molti casi – precisa la dottoressa – potrebbe esserci l’emozione che ad alcuni soggetti causa un calo di pressione, un calo di energia e quindi un aspetto poco tonico che sicuramente non fa una buona impressione. Un caffè per essere reattivi, ma se non siete abituati a berlo meglio evitare altrimenti sarete solo più ansiosi e nervosi.”

Ma quelli che stanno da entrambi i lati della barricata cosa ne pensano?

Secondo Daniele Barbone, esperto del settore attraverso l’ormai celebre BP Academy, “l’alimentazione è fondamentale per essere al meglio in uno dei momenti che può decidere la vita. Hanno ragione gli esperti nell’equiparare sport e lavoro ed io lo so bene. Pochi mesi fa ho partecipato alla leggendaria corsa “100 km del Sahara” all’interno di un progetto di raccolta fondi in favore  del Cesvi, un’organizzazione laica e indipendente che opera per la solidarietà mondiale. Ho trovato diverse similitudini tra la preparazione alla gara e quella per un colloquio soprattutto per l’alimentazione. Per questo, ai nostri allievi – prosegue l’unico italiano inserito nella super commissione internazionale di esperti dell’ultimo G20 Civil Summit di Mosca e riconfermato dalla presidenza del G20 australiano per il 2014 – insegniamo che presentarsi davanti ad un potenziale datore di lavoro deboli o appesantiti, disidratati e stanchi, equivale a un quasi certo rifiuto.

Per guidare coloro che cercano un impiego in questa giungla,  abbiamo realizzato una sorta di MENÙ PER TROVARE LAVORO con gli alimenti “in” e “out”.

 

CIBI IN CIBI OUT
1 Spremuta Bibite gassate
2 Cereali Alcolici
3 Pesce Cibi fritti
4 Cioccolata fondente Insaccati
5 Pasta al pomodoro Carne rossa
6 Yogurt Pasta alla carbonara
7 Riso Pizza
8 The verde Caffè (al massimo decaffeinato)
9 Banana Aglio/cipolla
10 Verdura Fagioli

Grassi e eccitanti, “out”, cereali e frutta, “in”, ma l’importante è mostrarsi in salute. Le aziende vogliono certezze, e chi sa prendersi cura del proprio corpo appare più affidabile anche nella gestione imprenditoriale


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