Le terre non sono altro che ciprie compatte di colore piuttosto scuro, usate fondamentalmente per conferire all’incarnato un aspetto abbronzato. In commercio se ne trovano di intensità più o meno scure, sia nella versione perlata (contenente particelle micro-riflettenti), sia in quella opaca.

L’ideale, è applicarne una di un colore che non vada di 2 toni oltre l’incarnato. Per stendere una terra in maniera ottimale, è bene seguire alcuni accorgimenti: innanzitutto, va applicata su viso e collo perfettamente puliti e asciutti, tramite un pennellone grande e morbido, realizzando grandi e lenti movimenti circolari.

Durante l’applicazione del prodotto, sarebbe meglio cominciare dai contorni del viso, in modo che il pennello si scarichi di pigmento man a mano che ci si avvicina alla parte centrale del volto.

Inoltre, è importante che la pelle sia perfettamente asciutta, poiché in tal modo si evita che il prodotto si accumuli in alcune parti del viso piuttosto che in altre.

La pelle presenta zone più ricche di sebo e alcune maggiormente disidratate, pertanto si rischia che il prodotto scivoli sulle zone secche e si accumuli invece in quelle più oleose, creando inevitabilmente delle antiestetiche chiazze scure. A tal proposito, prima di applicare una terra, è bene “asciugare” sempre la pelle tramite una leggera quantità di cipria in polvere trasparente, sia che si decida di applicarla sulla pelle pulita, sia dopo una semplice crema idratante o addirittura dopo il fondotinta (come avveniva di sovente nei fragorosi anni ’80).

Sulle pelli secche e segnate, ci si dovrebbe tendenzialmente tenere alla larga dalle terre, poiché con i prodotti in polvere l’epidermide si secca maggiormente. In casi del genere, sarebbe meglio ricorrere all’applicazione di terre liquide.

Per le pelli giovani, invece, sono indicate anche le terre perlate, soprattutto per la sera, che donano alla pelle un aspetto abbronzato e luminoso allo stesso tempo.

In commercio, esistono anche terre nella versione idrosolubile, la cui versatilità applicativa le rende molto simili ai fondotinta compatti in polvere (pan-cake), che possono essere applicate con un pennello oppure con una spugnetta inumidita.

Trattandosi di un prodotto in polvere compatta di colore scuro, la terra può tranquillamente essere inter-scambiata al blush in polvere, ma non è assolutamente adatta alla realizzazione di ombreggiature nei chiaroscuri correttivi del volto, poiché generalmente ha un tono troppo rossiccio.

Difatti, il prerequisito fondamentale di una tonalità di marrone adatta alla realizzazione di ombreggiature correttive, è che il suo tono debba essere assolutamente freddo, cioè tendente al grigiastro (non rossiccio come solitamente lo è una terra), altrimenti le ombre realizzate sul volto non risultano credibili.

Il discorso è ancora più rigido se parliamo di terre perlate, poiché l’iridescenza, a priori, non è assolutamente conciliabile col discorso correzione.

Testi tratti da “MANUALE DI MAKE-UP PROFESSIONALE”

© ROSSANO DE CESARIS – Roma 2012

ross

 


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