Nuova rubrica per il nostro sito intitolata “l’avvocato risponde”. Grazie alla consulenza di un importante studio di avvocati di Napoli cercheremo di rispondere ai vostri interrogativi. Quindi se avete qualche dubbio che vi assilla non esitate a scriversu su: mail@vivibene.org

Come comportarsi quando arriva la tanto temuta cartella esattoriale di Equitalia per multe non pagate? La prima cosa, onde valutare la convenienza di eventuali impugnazioni, è verificare se la richiesta di pagamento si sia prescritta o meno.
La prescrizione per le multe auto scatta dopo cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.
Pertanto, ogni volta che tale pagamento viene richiesto dal Comune o da Equitalia, il termine ricomincia a decorrere da capo. Per esempio in caso di eccesso di velocità commesso il giorno 1.02.2010, il Comune o Equitalia potranno esigere il pagamento fino al 1.02.2015. Pertanto sarebbe nulla la cartella se questa venisse notificata successivamente,salvo però che, nel periodo di mezzo, siano stati inviati solleciti di pagamento. Infatti, se detto sollecito è stato, per esempio, inviato il 1.02.2014, la prescrizione slitterà al 1.02.2019. E così via.
E ancora circa LA DECADENZA NELL’INVIO DELLA CARTELLA.
La cartella di pagamento di Equitalia va inviata entro massimo 2 anni da quando le è stato consegnato il ruolo da parte dell’ente titolare del credito. Nel caso la cartella fosse inviata successivamente è possibile impugnare la cartella di pagamento, anche se non vi è prescrizione. La cartella deve indicare,quindi, nella pagina dedicata all’analitica descrizione degli importi da riscuotere, i seguenti dati – Anno di riferimento del debito – Data del ruolo – Interessi di mora. Proprio riguardo agli interessi, un altro utile suggerimento per l’eventuale contestazione è il metodo con cui questi sono indicati in cartella. Infatti, se viene riportato solo il debito complessivo degli interessi, senza l’analitica descrizione delle percentuali applicate per ogni singolo atto, la cartella è nulla.

In tali casi, quindi, se notate queste irregolarità e se la cartella vi è stata notificata da non più di 90 giorni, potete presentare un’istanza a Equitalia per la sospensione e il successivo sgravio. La mancata risposta entro 220 giorni si considera silenzio assenso.

Per maggiori informazioni:

www.puntolegale.net
ilpuntolegale@gmail.com
Cellulare: 3402585525


it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi