L’attività fisica come elisir di lunga vita

Che l’attività aerobica portasse benefici fisici è risaputo, quello che però si ignorava è come tale attività potesse influenzare le funzioni del cervello e la prontezza dei riflessi. È quanto hanno scoperto due ricercatori dell’Università dell’Illinois (Beckman Institute) di Urbana. I dottori Arthur F. Kramer e Kirk I. Erickson, questo il loro nome, sarebbero giunti alla conclusione che l’esercizio fisico abituale aumenterebbe la velocità e prontezza del pensiero e migliorerebbe il volume del tessuto cerebrale apportando enormi benefici a chi è affetto dal morbo di Alzheimer o da demenza senile.


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