«Con la mastopessi si risolleva il décolleté, eliminando le parti in eccesso per restituire i volumi», spiega Francesco Alia, chirurgo plastico a Milano e Cagliari. Un semplice test può dire quanto è rilassato il proprio seno

Un forte dimagrimento, gravidanze e allattamento, l’età che avanza. Sono diversi i motivi che causano lo svuotamento del seno, una situazione comune tra le donne, che causa un disagio quando si tratta di indossare abiti scollati, mettersi in costume o in situazioni di intimità.
«Il problema del seno cadente o vuoto interessa donne di tutte le età: già le ventenni, di solito molto dimagrite in seguito a una dieta, le 30-40enni, soprattutto dopo gravidanze o allattamenti, e anche più in là con l’età, a causa dei naturali cedimenti della pelle – spiega Francesco Alia, specialista in chirurgia plastica socio Aicpe e Sicpre, a Milano e Cagliari – Di solito le pazienti lamentano un seno che non si riconoscono più e che è causa d’insicurezza».
Per risollevare ciò che ha ceduto, l’unica soluzione efficace è chirurgica: «L’intervento si chiama mastopessi ed è diverso dalla mastoplastica additiva, ossia l’aumento del seno – afferma Alia -. È un vero e proprio “lifting del seno”, in quanto si va a risollevare i volumi, eliminando la pelle in eccesso e portando così a valorizzare il proprio profilo. E il risultato è del tutto naturale sotto il profilo estetico. Si tratta di un intervento risolutivo, in alcuni casi anche senza dover ricorrere all’utilizzo di protesi». La mastopessi rispecchia la nuova filosofia della chirurgia plastica: «Non eccessi nelle forme, ma interventi per rimodellare le linee», precisa il chirurgo. «Anche non utilizzando protesi, è possibile restituire volume, cambiando la proiezione e rendendolo più sodo».
Come tutti gli interventi chirurgici però, bisogna considerare le cicatrici. «A seconda della situazione di partenza, l’approccio chirurgico può essere differente: in ogni caso, le incisioni sono minime e lasciano un segno che con il tempo sono destinati ad affievolirsi fino quasi a sparire» aggiunge Alia. Il costo dell’intervento parte da circa 5.000 euro.
Una tendenza americana. Proprio in questo ultimo decennio, il “breast lift”ha fatto registrare un vero boom. Nelle statistiche dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgeons (Asaps), i lifting al seno stanno crescendo ad un tasso doppio rispetto a quello dei tradizionali impianti chirurgici. Negli ultimi dieci anni sono aumentati del 70%, superando gli impianti di due a uno. Nel 2013 quasi 140mila procedure di lifting sono state effettuate dai chirurghi dell’Asaps; in Italia, secondo i dati dell’Associazione italiana chirurgia plastica estetica, gli interventi sono stati oltre 10mila.
Il test del seno rilassato. Come capire se il “cedimento” del proprio decollete è importante o no? «Una prova che si può fare – afferma Francesco Alia – è di infilare una matita tra il torace e il seno: se la matita non cade, siamo di fronte a un seno rilassato. Un altro test è guardarsi allo specchio, con il torace scoperto, e sollevare le braccia: in questo modo si simula l’effetto della mastopessi, ossia del risollevamento dei tessuti, e si capisce l’entità del problema. Se non si tratta di un cedimento molto accentuato, si può capire in questo modo quale sarà il risultato».

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