E’ arrivato l’inverno, il maltempo è ormai un fattore quotidiano e le temperature si sono abbassate rapidamente: così nella propria abitazione facciamo sempre più ricorso al riscaldamento domestico ma, un uso non attento, causa un consumo a dir poco esagerato. Abbassando la temperatura del termostato al massimo di un paio di gradi, di certo andiamo ad incidere un poco sui consumi, senza però rinunciare ad una casa calda e confortevole. Occorre però puntualizzare che vi sono anche altri fattori in gioco che possono impedirci di ottenere un risparmio considerevole:

il tipo di caldaia che avete in casa ( o nel caso il vostro condominio, se si tratta di riscaldamento centralizzato);
l’isolamento termico della propria abitazione e l’escursione termica tra la temperatura interna ed esterna;
se la casa viene riscaldata mantenendo la temperatura costante oppure accendete il riscaldamento e lo spegnete a seconda del bisogno.

Gli elementi quindi da tenere in considerazione sono diversi affinché si possa ottenere un risultato apprezzabile, anche dal punto di vista economico. Quello che è certo però è che un piccolo gesto, se compiuto da molti nella stessa direzione, può apportare effetti benefici sia per l’ambiente, sia, di conseguenza, per noi stessi.

A cura di Andrea Piacitelli


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