L’acqua è un prodotto di bellezza che esce dal rubinetto. I medici, i nutrizionisti, i dermatologi e gli esperti di bellezza sono tutti d’accordo: bere tanta acqua aiuta ad avere una vita più lunga e più sana, oltre a una pelle più tonica, elastica e luminosa. Nei bagni e nelle varie forme di ginnastica in acqua è sfruttata la diminuzione del peso del corpo, che permette di eseguire movimenti con poco dolore per il rapido recupero della funzione motoria. L’assunzione di acqua subisce nel corso dei secoli modificazioni profonde nell’intendimento dei popoli. E’ interessante ripercorrere, la storia antica e notare come, all’origine, i popoli conferiscano all’acqua funzioni sacrali e, successivamente, medicamentose e curative. Nei poemi di Omero la necessità di utilizzare l’acqua nella pratica dei “bagni caldi” praticati in ambienti chiusi, generalmente dopo sforzi muscolari appare chiaramente motivata sia da un bisogno di igiene personale che di prassi terapeutica. Vitruvio Pollione, uomo colto e tecnico di alto livello, nella sua celebre opera sull’architettura antica, affermava: “L’acqua è indispensabile alla vita umana in quanto soddisfa i piaceri e i bisogni dell’uso quotidiano. Fra tutti gli elementi nessuno sembra necessario quanto questo, perché senz’acqua nessuna forma di vita animale o vegetale può nascere, crescere e sopravvivere. Perciò è necessario ricercare e scegliere con la massima cura quelle sorgenti che possono assicurare la salubrità alla vita dell’uomo”. Queste frasi, probabilmente, ben sintetizzano l’atteggiamento della società romana della tarda repubblica nei confronti dell’acqua: elemento essenziale per ogni forma di vita ed esistenza, ma anche fonte di agio, di lusso e di piacere. D’altra parte, furono proprio i Romani a sviluppare l’idroterapia al suo massimo livello nel mondo antico. Elemento importante nello sviluppo del termalismo a Roma fu anche il favore espresso da alcuni medici di origine greca che consigliarono l’uso dei bagni nella pratica medica, nonché il fatto che il termalismo a Roma ebbe, fin d’agli inizi, un carattere collettivo e pubblico. I Romani lasciano testimonianze superbe del loro impegno nei resti di stabilimenti complessi finanziati direttamente dagli imperatori che facevano a gara con i predecessori: le Terme di Nerone, di Tito, di Traiano, di Caracalla, di Domiziano. Cicerone, nella tarda età repubblicana, amava ancora ricordare che Romolo aveva scelto il luogo per fondare Roma proprio in base alla ricchezza delle sue sorgenti. Oltre che come bevanda, le acque minerali possono essere impiegate nell’idroterapia ovvero la cura effettuata attraverso l’impiego di acqua comune o minerale e per inalazioni, irrigazioni, bagni parziali o generali e fanghi. L’acqua, comunque, oltre ad essere da sempre fonte di vita, anche perché consente all’organismo il recupero di quanto “perde” giornalmente, è anche fonte di benessere e, perché no, di piacere. Basti pensare alle numerose stazioni termali presenti nel nostro paese, meta privilegiata di quanti uniscono al piacere di una vacanza il relax dei bagni termali e spesso curativi. I diversi tipi di acqua termale, con un alto contenuto di sali, arrivano dai pozzi ai vari reparti nei quali sono utilizzate in molteplici modi. È possibile dunque usufruire di vari trattamenti: i bagni, vasche singole o piscine riempite di acqua riscaldata bagni con idromassaggio, un particolare movimento dell’acqua nella vasca da bagno massaggia il corpo, il massaggio può esser ottenuto anche con ozono e con aria compressa; la deambulazione con idromassaggio ozonizzato, movimento in vasche le cui acque sono a diversa temperatura; l’irrigazione, nella quale l’acqua è introdotta nelle cavità naturali, vaginali o nasali; l’inalazione e l’aerosol, nella quale l’acqua è trasformata in piccole particelle aspirate dalle persone; le particelle più grandi, con diametro pari ad un centesimo di millimetro, si fermano nella trachea e nei bronchi, mentre quelle ancora più piccole raggiungono gli alveoli polmonari; la polverizzazione, le particelle d’acqua sono nell’ambiente, in una satura di nebbia (umida o secca); la kinesiterapia riabilitativa, ginnastica di riabilitazione motoria in piscina (crenokinesiterapia), spesso da integrare con ginnastica in palestra. Le azioni terapeutiche dell’acqua termale sono specifiche, che dipendono dalla sua composizione, ed aspecifiche, che dipendono dalle sue proprietà fisiche. Tra queste ultime sono essenziali la temperatura e la pressione: il calore facilita il rilassamento muscolare e la dilatazione dei vasi sanguigni e ha un effetto antinfiammatorio; la pressione aggiunge a questo un’opera di massaggio. L’acqua fonte di vita, di benessere e bellezza richiama a se un gran numero di turisti che, con il caldo e l’estate ormai inoltrati, vedono in una vasca colma di acque rilassanti il miglior rifugio per un benefico rientro.

A cura di Irene Capuani


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