L’Associazione AUD (Associazione Universo Dislessia), tra marzo e aprile, terrà due seminari dedicati ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento e in particolare alla Discalculia. Per chi non lo sapesse, la Discalculia è unDSA.

Il DSA è l’acronimo usato per indicare il Disturbo Specifico dell’ Apprendimento, esso coinvolge anche l’abilità di fare calcoli, con origini neurobiologiche, il disturbo riguarda il livello della cognizione numerica, ovvero difficoltà nel manipolare i numeri, nell’eseguire i calcoli rapidi a mente, nel recuperare i risultati delle tabelline e nei diversi compiti aritmetici di livello superiore come anche la risoluzione di problemi.

La discalculia può interessare diverse aree della matematica e varia a seconda di come si manifesta. Il problema più comune è l’attribuzione di significato ai numeri, cioè una difficoltà nella comprensione intuitiva e automatica di come i numeri funzionano a livello di stima e come si relazionano tra loro. I bambini con discalculia non riescono a trovare una relazione tra il senso dei numeri e il mondo reale: le difficoltà oggettive che si presentano sono come capire che, 5 biscotti sono quantitativamente uguali a 5 libri o a 5 mele.

I bambini/ragazzi lavorano duramente per ricordare i procedimenti di base della matematica, faticano a memorizzare e ad applicare alla perfezione le procedure, spesso accade che la comprendano, ma senza capirne il motivo di come stiano applicando la formula/regola.

Manca cioè la logica che sottende i processi matematici e che ne permette la replicazione.

I sintomi tipici della discalculia sono: difficoltà ad effettuare il conteggio in avanti e reverse; scarsa capacità ad effettuare stime; difficoltà nel ricordare i numeri; difficoltà nel capire il senso dei numeri; lentezza nei calcoli; difficoltà nelle procedure matematiche soprattutto quelle più complesse, evitamento delle attività legate alla matematica, percepite come particolarmente difficili; scarse abilità matematiche.

Il bambino in età prescolare ad esempio ha difficoltà nel contare e nell’attribuire numeri agli oggetti, non riesce a riconoscere i simboli numerici, ad esempio non riesce ad associare il “5” alla parola cinque, faticando anche ad ordinare gli oggetti in base alla forma o dimensione. Durante la scuola primaria il bambino fatica nella riproduzione del calcolo di base, usa spesso le dita per contare invece di strategie mentali più sofisticate, ha difficoltà a ricordare i numeri di telefono o a riconoscere la destra dalla sinistra.

Infatti in questa fase è importante l’osservazione preventiva per identificare le possibili difficoltà di apprendimento del calcolo, saper riconoscere i segnali di rischio comporta attività di potenziamento atte a sviluppare i prerequisiti del calcolo.

La discalculia è una condizione persistente, ma allo stesso tempo ha una matrice evolutiva e si mostra come un’atipia dello sviluppo, modificabile attraverso interventi mirati, infatti se il bambino/ragazzo viene sostenuto adeguatamente in ambito didattico_educativo può sviluppare uno stile di apprendimento tale da riuscire ad attenuare e/o compensare il disturbo raggiungendo con successo gli apprendimenti previsti dal normale ordinamento scolastico.

mate

I SEMINARI

I seminari si terranno il 25 marzo e il 1° aprile 2017 alle ore 15:30 e sono aperti a genitori e ragazzi, insegnanti di Istituti di ogni ordine e grado, educatori, psicologi, pedagogisti e a chiunque voglia approfondire l’argomento.

Si parlerà di che cos’è la Discalculia e di come riconoscerla; del metodo “meta-cognitivo” che consente agli studenti di riflettere su ciò che fanno di fronte al quesito di matematica; di materiale compensativo; di come semplificare un quesito di matematica per la scuola primaria, media e superiore.

Per informazioni: Tel. (+39) 340.7635614 – Email: info@audislessia.it – Sito Web: www.audislessia.it

www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell'autore

Scrivi